Montalbano: Salvo amato, Livia mia, spiegazione del finale di puntata

Montalbano: Salvo amato, Livia mia, spiegazione del finale di puntata
di

Questa sera su Rai1 va in onda la replica di Il Commissario Montalbano con il film per la tv intitolato “Salvo amato, Livia mia”, diretto da Alberto Sironi e Luca Zingaretti e tratto dai racconti dell’indimenticato autore siciliano Andrea Camilleri.

Il lungometraggio è una miscela di due raccolte: Un mese con Montalbano edita nel 1998 e Gli arancini di Montalbano, edita nel 1999 da Sellerio. Più precisamente i due racconti a cui si riferisce il film sono proprio Salvo amato...Livia mia, e Il vecchio ladro.

Montalbano deve indagare sul brutale omicidio di Agata Cosentino, il cui cadavere viene ritrovato in un corridoio dell’archivio comunale al quale nessuno poteva avere accesso perché chiuso per lavori. Agata era un’amica intima di Livia (Sonia Bergamasco) ed era una ragazza timida e riservata che non concedeva la sua amicizia e il suo amore a molte persone.

Il commissario si trova davanti ad un omicidio cruento e non crede ad un tentativo di violenza finito male, al contempo grazie ad un montaggio ben alternato, possiamo seguire anche la vicenda in cui è coinvolto il giovane figlio di Adelina, un probabile furto all’interno di una villa di Vigàta.

Le indagini di Montalbano si intrecceranno e porteranno alla luce scheletri nell'armadio e segreti ben celati. Agata viene descritta da tutti come una brava ragazza, ma ogni persona rivela aspetti diversi del suo carattere. Montalbano capisce subito che dietro l’accaduto c’è molto altro.

“Montalbano è alla ricerca di una verità relativa, sapendo benissimo che esistono diverse verità e un risultato d’indagine che non sempre combacia con un risultato giudiziario. A Montalbano interessa raggiungere una sua verità” ha detto Camilleri in un’intervista con Vincenzo Mollica.

Le indagini portano alla luce le diverse vite della vittima e Montalbano capisce che ad uccidere Agata è stato qualcuno che le era molto vicino. Tutti noi nascondiamo dei segreti e Agata è rimasta vittima del segreto di qualcun altro, quello del gestore dell'archivio comunale, che è stato colto da Agata all'interno degli uffici mentre consumava un rapporto omosessuale con un ragazzino. Le indagini proseguiranno per scoprire se dietro ai giovani che l'uomo vedeva non si nascondesse un'organizzazione criminale.

La passione è un elemento che muove l’intera vicenda, per amore o per lussuria, ma come scriveva Gabriel García Márquez nessuno di noi vive una vita sola: ne abbiamo una pubblica, una privata e una segreta e a volte quella segreta può essere fatale e portare le persone a macchiarsi di crimini orrendi rovinando la propria vita e quella degli altri.

Scoprite, nel nostro approfondimento, da dove nasce il cognome di Montalbano e leggete la nostra recensione di Salvo amato, Livia mia.

Quanto è interessante?
1