Moon Knight, cosa è successo sul finale del quarto episodio? La spiegazione

Moon Knight, cosa è successo sul finale del quarto episodio? La spiegazione
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Anche se mancano ancora due episodi, era da tempo che un "finale" nell'MCU non ci lasciava così sconvolti e al contempo estasiati per livello di scrittura, come quello del quarto episodio di Moon Knight. Un finale che ci fa rimettere in discussione ogni singola cosa vista finora, ma cui pure sembra esserci soluzione.

Avete presente il noto meme di Peter Griffin: “Momento. Momento. Momento”? Ecco, non può che riassumere la nostra reazione di fronte al finale de La tomba, quarto episodio della serie con protagonista Oscar Isaac. Già solo nel vederlo, figuriamoci mettersi a scriverne. Ovviamente lo segnaliamo nuovamente fin da subito: quanto segue è pieno zeppo di spoiler, i più grossi in cui potreste imbattervi. A meno che non l’abbiate già visto o non vi preoccupi rovinarvi la sorpresa, non continuate la lettura. Negli ultimi episodi avevamo visto Marc/Steven incamminarsi verso la tomba di Ammit in Egitto, dopo che Khonshu è stato imprigionato da altre divinità e non può più, quindi, offrire la protezione di Moon Knight a Spector.

Arrivato alla tomba con Layla, l’uomo si scontra con Arthur Harrow, che gli spara direttamente due colpi di pistola al petto, apparentemente sul cuore. E apparentemente, quindi, Marc/Steven muore. Salvo poi risvegliarsi in un ambiente etereo, lattiginoso e immacolato. Sarà il paradiso? Tutt’altro: un ospedale psichiatrico. Lì Marc ritrova ogni personaggio o elemento che l’aveva accompagnato finora nei precedenti episodi: ritrova Layla, ritrova l'uomo statua con cui si confida Steven, il capo del negozio di souvenir del museo e tanti altri. Fra cui lo stesso Harrow, che riveste però il ruolo di direttore del manicomio.

Arrivati a questo punto, racimolare il materiale per offrire una spiegazione diventa difficile, poiché il finale ci ha lasciato davvero senza parole. Prima possibilità, che dal punto di vista di uno script cinematografico funzionerebbe alla perfezione: Marc è effettivamente malato, ma molto più di quanto credessimo. Ha creato una realtà di finzione, nella sua testa, in cui lui è un eroe e ogni personaggio che compone la sua realtà miserevole trova spazio nella finzione consolatoria. Ovviamente, il direttore, è il cattivo ultimo. A farci preoccupare sono anche le parole di Oscar Isaac sul percorso di guarigione al centro di Moon Knight.

Ma questa non può essere la risposta, perché stiamo parlando di una serie Marvel con un eroe reale, che non può essere bruciato in questo modo. Significherebbe cambiare area tematica e fare un remake di Shutter Island. L’altra possibilità, la più probabile, è che Marc sia effettivamente morto e ora rinchiuso in un limbo in attesa che Khonshu lo resusciti una seconda volta. Ce lo segnala anche la presenza della dea Tueret con le fattezze di un ippopotamo. Nel culto, Tueret aiutava il sole a rinascere ogni giorno e serviva come aiuto anche alla rinascita del defunto, che viveva in una nuova vita.

L’ultima possibilità, una variante della precedente, è che Marc non sia morto, ma faccia parte di un piano ben orchestrato di Harrow per fargli credere di essere semplicemente folle. Questa diventerebbe così la finzione e la realtà da scoprire è quella in cui lui è effettivamente un eroe. Questa versione si rifarebbe molto, dei tanti fumetti che ispirano questo Moon Knight, alla serie del 2016 di Jeff Lemire e Greg Smallwood completamente ambientata in un manicomio, cui gli autori hanno dichiarato di aver attinto massicciamente. In tutta la storia siamo continuamente portati a credere che tutta la vicenda di Moon Knight sia opera di finzione nella mente di Marc. Ma nel finale si scopre che, in realtà, era tutto vero: l’eroe, i suoi poteri e la connessione con Khonshu. Questa, comunque la si giri, sembra insomma la risposta più probabile cui assisteremo nei prossimi episodi. Questo nonostante rimanga incerta una seconda stagione di Moon Knight. Quale la vostra interpretazione del finale? Ditecelo nei commenti!

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