Moon Knight, Oscar Isaac anticipa l'happy ending: "Sarà un percorso di guarigione"

Moon Knight, Oscar Isaac anticipa l'happy ending: 'Sarà un percorso di guarigione'
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Ormai è diventata febbrile l'attesa per Moon Knight, la prima serie MCU del 2022, che vedrà il debutto di Oscar Isaac nell'Universo Cinematico nei panni di Marc Spector. Il suo è un personaggio afflitto dalla rabbia, dal terrore e da un disturbo schizoide. Ma che vivrà un percorso di guarigione in vista dell'happy ending, anticipa Isaac.

A giudicare dagli ultimissimi, terrorizzanti trailer di Moon Knight che vedrete prima del debutto della serie su Disney+ fra soli tre giorni, non avremmo mai pensato che una serie del genere potesse nascondere anche un barlume di speranza finale. Kevin Feige l’ha definito il prodotto più violento di sempre nel MCU e a giudicare dai contorni del personaggio nel fumetto non ci saremmo aspettati nulla di meno.

Marc Spector
– assieme alle sue numerose altre personalità, dal tassista Jale Lockley al miliardario Steven Grant – è un ex mercenario affetto da shock post-traumatico per gli orrori visti sul campo di battaglia, e forse anche da qualcosa di peggio. È in contatto diretto con la divinità egizia Khonshu, non esattamente un’entità positiva. Ed è inoltre affetto, appunto, da un dissociazione da personalità multipla che lo rende ancora più confuso, rabbioso e violento di quanto già non sia.

Eppure, in linea con il sottotesto di speranza alla Disney, sembra che quello di Marc Spector non sarà un viaggio all’inferno: semmai, un modo per uscirne. Queste le parole di Oscar Isaac durante un’intervista con Total Film: “Non vorrei rovinare nulla, ma posso dire che quello che abbiamo veramente cercato di fare è tracciare il percorso di ricongiungimento di Marc e di come questo costituisca poi un passo nella guarigione dal trauma. In fondo, il vero superpotere che questo personaggio – o questi personaggi – hanno, sono le loro esperienze. E quando queste vengono abbracciate, invece che respinte, ecco che nasce la vera forza

Quello della serie, insomma, più che un risvolto buonista sembra proprio una reinterpretazione pop della cara vecchia accettazione del trauma, per rendere forza ciò che sembra apparente debolezza. Un classico. Non sapremo però se questo happy ending costituirà anche la fine ultima del personaggio: "Non ho guardato il mio contratto. Voglio dire, non lo so. Non so come il mio personaggio operi nel MCU e rispetto alla continuity. Però sarebbe bello avere un secondo sguardo d’insieme. Ovviamente, c'è il fumetto di Midnight Sons, che sono un po’ gli Avengers soprannaturali di Blade, Ghost Rider e Punisher. L'idea è davvero interessante, ma si dovrebbe assecondare solo se ci fosse qualcosa di altrettanto interessante da raccontare”.

I dubbi di Isaac sembrano gli stessi della produzione, che si è sempre riferita alla miniserie come un prodotto a sé stante senza alcun riferimento all’MCU. Ma potrebbe anche trattarsi di semplice dissimulazione, visto il potenziale di un personaggio del genere e del suo interprete. Nel frattempo, ecco le ultime cose da sapere su Moon Knight per arrivare preparati all’uscita.

FONTE: Total Film
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