Moon Knight, quanto sarà violenta la serie Marvel?

Moon Knight, quanto sarà violenta la serie Marvel?
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Primo prodotto del Marvel Cinemat Universe a debuttare su piccolo o grande nel 2022, Moon Knight promette atmosfere orrorifiche e una brutalità senza pari rispetto agli standard dei cinecomic. Tanto da far dubitare Kevin Feige del taglio di alcune scene considerate troppo efferate. Per fortuna le ha lasciate: "Sarà la più..."

Superlativo, addirittura? Sarà davvero la più violenta di tutto l’Universo Marvel dalla sua creazione? Fra le cose da sapere su Moon Knight per arrivare preparati all’uscita, effettivamente, avevamo annoverato il fattore horror come uno degli elementi più caratteristici e più inediti per la Casa di Topolino, rispetto agli standard Family Friendly su cui ha impostato anche il suo universo di cinecomic. Una tendenza in cui si inseriscono anche le atmosfere orrorifiche di Doctor Strange 2, diretto da un maestro del genere come Sam Raimi. Ma che potremo ritrovare anche nella nuova stagione di Daredevil su Disney Plus messa in sviluppo di recente.

Sia su grande che si piccolo schermo insomma, il 2022 di Kevin Feige segna un debutto senza precedenti rispetto ai canoni cui siamo stati abituati. Perché sì, Moon Knight sarà effettivamente, a detta dello stesso Presidente degli studios, il prodotto più violento e brutale visto finora nell’MCU. Queste le parole pronunciate in un’intervista con Empire Magazine lo scorso anno: “È divertente lavorare con Disney+ e vedere spostati i limiti su quello che possiamo fare. Ci sono momenti nella serie in cui Moon Knight urla contro un altro personaggio, si comporta in maniera efferata e brutale. E la reazione d’impulso è stata : ’Dobbiamo eliminare queste scene, giusto?’”.

Lo stesso vale per le atmosfere, sui quali gli autori della serie non si sono risparmiati in cupezza e violenza: “Non ci siamo trattenuti. C’è un cambio di atmosfere. Si tratta di una cosa differente rispetto a qualunque cosa si sia vista finora. Marc Spector è un eroe oscuro, e le cose con cui ci stiamo confrontando sono molto differenti dal solito. Visto che si tratta di una miniserie e non di un film, non c’è la pressione di assicurarci che il weekend di apertura vada bene. Possiamo prenderci più rischi, sperimentare su più vasta scala”. Dunque, oltre che funzionale al debutto di un personaggio nuovo e relativamente minore nei fumetti perché se ne facesse un film, la scelta della serie potrebbe essere particolarmente azzeccata per rendere al meglio il tono dei fumetti.

Creato dallo sceneggiatore Doug Moench e l’illustratore Bill Sienkiewicz all’interno dei fumetti di Werewolf, albo già di per sé molto crepuscolare, il personaggio si sarebbe guadagnato nel giro di cinque anni una prima serie di fumetti in standalone, pubblicata a partire dal 1980 e fatta seguire da molte altre riedizioni del personaggio. Ma nel suo rapporto con l’aldilà stipulato dopo l’incontro con la divinità egizia Khonshu, nonché per i suoi trascorsi da mercenario e agente della CIA e per i suoi disturbi schizofrenici, quello di Spector è sempre rimasto uno dei vigilanti più violenti di tutta la Marvel.

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