Netflix: quali sono le più grandi delusioni nel catalogo della piattaforma?

Netflix: quali sono le più grandi delusioni nel catalogo della piattaforma?
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Spesso viene criticato per l'eccessiva saturazione del proprio catalogo, ma se Netflix ha una forza, è quella di riuscire a creare il giusto equilibrio tra serie di successo e capolavori più di nicchia presenti nel catalogo Netflix. A volte, tuttavia, il confine tra successo e delusione è labile, ed esistono molti show che lo oltrepassano.

Oggi vediamo insieme i cinque show che più ci hanno più amareggiato.

Impossibile non partire con Baby, produzione Netflix tutta italiana e che ha visto il debutto di attori che, a oggi, sono tra i più popolari nel nostro paese, come la bella Alice Pagani. Dopo essere stata in grado di attirare la nostra attenzione per la trama interessante e l'intento "cronachista" delle vicende narrate, la serie non ha rispettato le nostre aspettative, e si è rivelata un prodotto piuttosto mediocre, nel quale le vicende da teen drama romanesco hanno soppiantato la storia di denuncia, che doveva rimanere il principale intento dello show. Qui potrete trovare la nostra recensione della terza e ultima stagione di Baby.

Destino simile ha avuto uno show Netflix original sempre europeo, ma questa volta spagnolo, come Élite. Anche in questo caso, il nobile scopo principale di presentarsi come una denuncia della tossicità di alcuni ambienti elitari di una Madrid mai nominata (ma chiaramente ambientazione delle vicende), e delle disuguaglianze sociali ed economiche che si trasmettono tra padri e figli, viene soppiantato da uno sgonfio e poco intenso drama che ci lascia con fin troppe sensazioni di deja-vu.

La prima stagione di Good Girls era stata davvero interessante: una sorta di riscrittura a tinte rosa (e più leggere) di Breaking Bad e che aveva nel suo cast la propria forza principale, capeggiato da un'impeccabile Christina Hendricks. La nostra recensione della prima stagione di Good Girls aveva confermato che lo show aveva del potenziale di crescita non indifferente. Esaurito l'effetto novità, tuttavia, la serie nelle sue stagioni 2 e 3 mostra il fianco ai difetti mascherati dal brillante cast, e appare evidente una scrittura debole e poco lungimirante. Dopo la conferma del rinnovo per una quarta stagione, le speranze sono che possa migliorarsi.

Ciò che invece ci ha davvero deluso è stata la serie Disincanto. Lo show animato, creatura partorita dal genio di Matt Groening, era una delle novità più attese del 2018 ma, con grande disappunto, si è mostrato come un prodotto poco coraggioso e fin troppo familiare per i fan delle opere di Groening. In questo caso, le possibilità di un miglioramento ci sono, e la seconda stagione potrebbe salvare l'ottima premessa con cui era partita la serie.

Chiudiamo con quella che, forse, rappresenta il più grande disappunto targato Netflix, ovvero I Am Not Okay With This. Quando avevamo letto che Jonathan Entwistle (regista di un capolavoro come The End of the F***ing World) e i produttori di Stranger Things erano in collaborazione per creare una commedia adolescenziale dalle tinte dark, abbiamo accolto la notizia con entusiasmo. Inoltre, conoscevamo già il talento della sua protagonista, Sophia Lillis. Eppure... lo show risulta poco brillante e fin troppo derivativo, nel complesso spento e, a tratti, noioso. La nostra recensione di I Am Not Okay With This conferma tutta la nostra delusione. Fortunatamente, non ne vedremo mai una seconda stagione.

Quali sono le serie più deludenti per voi nel catalogo Netflix? Fatecelo sapere nello spazio commenti!

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