Pappa e Ciccia: Barr si dichiara dispiaciuta per le tragiche conseguenze del suo Tweet

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L’attrice Roseanne Barr ha recentemente espresso il proprio rimorso circa il famoso Tweet che non troppo tempo fa ha spinto la rete ABC a cancellare Pappa e Ciccia, licenziando difatti non solo le star dello show, ma anche la troupe, i cameraman, e lo staff al completo.

Il revival dell’iconica sitcom americana di Roseanne Barr, Pappa e Ciccia, stava registrando ottimi voti sulla rete ABC, tant’è che il network televisivo aveva addirittura ordinato una nuova stagione a distanza di poche settimane dal “secondo esordio” dello show.

Come ricorderete, le cose hanno però preso una brutta piega nella seconda metà di maggio, quando Barr ha pubblicato via Twitter un controverso messaggio razzista nei confronti di Valerie Jarrett, ex-consulente di Barack Obama. Proprio questo gesto fece partire su Twitter l’accesa campagna #SuspendRoseanneNow, che portò i colleghi Sara Gilbert (Darlene) a Michael Fishman (DJ) a condannare il Tweet incriminato.

ABC prese dunque una decisione rapida e (apparentemente) definitiva: cancellare Roseanne e annullare immediatamente il rinnovo. Barr reagì alla notizia criticando dapprima i colleghi, colpevoli di averla gettata “sotto l’autobus”, per poi scusarsi con tutti i coloro che avevano perso il lavoro a causa del suo Tweet. Il 21 giugno, a dispetto dei pronostici, ABC ha poi annunciato ufficialmente di aver ordinato uno son-off di Pappa e Ciccia intitolato The Connors, che non solo non coinvolgerà affatto il personaggio di Barr, ma non le frutterà neanche alcun profitto.

Da allora Barr, è rimasta a lungo il silenzio sull’incidente, ma questa situazione non era destinata a durare. Intervistata dal conduttore radiofonico Rabbi Shmuley Boteach, l’attrice ha dichiarato: “È difficile spiegarlo, ma non intendevo quello che sostengono intendessi dire. Ed è ciò che rende tutto questo molto doloroso. Devo affrontare il fatto che [le mie parole] abbiano ferito delle persone. Quando ferisce delle persone, anche non intenzionalmente, non ci sono scuse. Non scapperò, né mi nascondere dietro futili scuse. Ma voglio davvero scusarmi con chiunque si sia sentito offeso e abbia pensato intendessi qualcosa che, invero, non intendevo. È stato un atto di ignoranza, e non ci sono scuse per quell’ignoranza”.

Nonostante queste parole, è altamente probabile che il sentimento di rimorso provato da Barr non soddisfi la maggior parte dei suoi oppositori, e che le poliche non si estinguano tanto presto.

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