Netflix: anche la protagonista di Ozark, Laura Linney, boicotta la Georgia

Netflix: anche la protagonista di Ozark, Laura Linney, boicotta la Georgia
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In seguito a una proposta di legge che vuole limitare l'aborto, anche la protagonista della serie Ozark Laura Linney prende posizione contro la Georgia. L'attrice è soltanto l'ultima di una serie di star che hanno deciso di boicottare lo stato a causa di simili proposte a danno dei diritti delle donne.

Alla premiere della miniserie di Netflix ispirata ai romanzi di Armistead Maupin, Tales of the city (di cui su Everyeye.it potete guardare il trailer), l'attrice protagonista Laura Linney ha affermato che non lavorerà più nello stato della Georgia se verrà approvata la nuova legge sull'aborto. Si tratta di una proposta tra le più restrittive, che impedisce l'interruzione volontaria di gravidanza qualora sia possibile rilevare il battito cardiaco del feto, e che infatti prende il nome di "heartbeat bill".

La dichiarazione di Linney segue la decisione della co-star nella serie Ozark (qui la nostra recensione della seconda stagione), Jason Bateman, il quale aveva deciso di unirsi alla schiera di coloro che a Hollywood sono pronti al boicottare la Georgia in seguito a leggi come questa che vorrebbero limitare la libertà di scelta delle donne sul proprio corpo. A tal proposito l'attrice ha affermato che la situazione che si sta venendo a creare è terribile, poiché si rischia di privare moltissime donne georgiane del loro diritti.

La situazione tocca da vicino Laura Linney dal momento che la serie tv Ozrak è in gran parte girata in Georgia e già da un mese sono iniziati i preparativi per la terza stagione. Tra l'altro il paese offre delle agevolazioni fiscali alle società di produzione che investono sul territorio e quindi ci sarebbero anche conseguenze economiche se la legge passasse.

Infatti, sono in corso azioni di boicottaggio non soltanto da parte delle star di Hollywood (tra cui Sophie Tarner di Game of Thrones) ma anche dello stesso responsabile di Netflix, che ha espresso vicinanza agli attori che non vorranno più girare in Georgia (le dichiarazione di Netflix su Everyeye.it).

FONTE: Variety
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