La quarta stagione di The Good Fight avrà meno Trump e più problemi costituzionali

La quarta stagione di The Good Fight avrà meno Trump e più problemi costituzionali
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Nei mesi scorsi abbiamo riportato la notizia del rinnovo di The Good Fight per una quarta stagione, adesso iniziamo a parlare delle prime indiscrezioni sulla trama della serie spin-off di The Good Wife prodotta da CBS.

Lo studio legale Reddick, Boseman & Lockhart sarà meno impegnato a lottare contro l'amministrazione Trump, ma concentrerà i suoi sforzi ad analizzare le preoccupanti gesta dei testimoni che si rifiutano di comparire di fronte ad un giudice. Ecco un'intervista a Robert King, in cui l'autore spiega a TV Line i dettagli sulla prossima stagione: "Ci concentreremo di più su quello che la situazione politica attuale sta cambiando nel mondo della legge. Qualcosa di questo ha a che fare direttamente con Trump, ma altri fenomeni invece sono il risultato di danni collaterali causati dall'abbandono di valori e principi attuali. C'è una tendenza a credere che i sub poena possano essere ignorati e vogliamo analizzare questo fatto, perché i tribunali si basano su dei comportamenti standard, quindi cosa succede se un testimone decide di non rispettare più le regole?".

Con sub poena si intende quella pratica del diritto anglosassone per cui un giudice può obbligare un testimone a presentarsi in tribunale. L'autore poi continua: "Se puoi mandare a quel paese il giudice perché sei ricco e potente, o non rispetti il sub poena perché quel giorno sei stanco e il giudice non può farci niente, allora ecco che diventa un gioco interessante. Nessuno voleva che finisse così, però è interessante lo stesso e anche divertente".

Non sappiamo ancora quando andranno in onda le prossime puntate della serie, nel frattempo vi consigliamo di leggere la nostra recensione della prima stagione di The Good Fight.

FONTE: tvline
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