Raoul Casadei, morto per Covid il re del liscio romagnolo

Raoul Casadei, morto per Covid il re del liscio romagnolo
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Il Covid continua inarrestabile a mietere vittime e dopo aver causato la morte di Stefano D'Orazio, il celebre batterista dei Pooh, questo terribile virus ci ha portato via anche Raoul Casadei, il famoso re del liscio.

L'autore di Romagna mia è venuto a mancare all'età di 83 anni all'ospedale Bufalini di Cesena. Casadei nonostante avesse contratto il Covid, sembrava stare piuttosto bene come riferito da sua figlia, finchè improvvisamente la situazione non è precipitata, portando ad un rapido abbassamento della saturazione. L'uomo è stato ricoverato così in ospedale e dopo 10 giorni di lotta ha dovuto gettare la spugna.

Gli artisti come Raoul non moriranno mai rimarrà sempre vivo nella sua musica e nelle sue canzoni che viaggiano nell'aria e continuano a esistere", ha detto Mirko Casadei, il figlio di Raoul che dal padre ha ereditato la guida della sua celebre orchestra. Nello stesso messaggio vocale inviato al Tg Regionale dell'Emilia-Romagna ha poi aggiunto. "Oggi è un giorno triste per la Romagna, per tutta Italia, per la musica popolare".

Prima di approdare al mondo della musica, Raoul Casadei era un maestro elementare ma, all'inizio degli anni Settanta aveva deciso di raccogliere l'eredità di famiglia e portare al successo il folklore romagnolo. Alla vigilia del suo ottantesimo compleanno diceva: "Negli anni Sessanta facevo il maestro elementare. Poi ho raccolto l'eredità di mio zio e all'inizio degli anni Settanta ho avuto un successo incredibile. Da solo vendevo più dischi di tutti quelli che erano nella mia casa discografica".

Di recente, anche Carlo Conti se l'è vista brutta per il Covid.

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