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La nuova mini-serie drammatica targata Netflix La Regina degli Scacchi, creata da Scott Frank e Allan Scott, vede protagonista Anya Taylor-Joy ed esplora la vita di una bambina prodigio che scopre di avere un talento incredibile per gli scacchi.

La serie rivelazione di questo autunno è basata sul romanzo di Watler Tevis e segue Beth Harmon (Anya Taylor-Joy), abbandonata in un orfanotrofio del Kentucky alla fine degli anni '50. Mentre è lì, scopre uno straordinario talento per il gioco degli scacchi, ma diventa anche dipendente dai tranquillanti forniti dallo Stato come sedativo per i bambini. Dopo essere stata adottata da Alma Wheatley (Marielle Heller), Beth tenta di combattere sia le lotte della sua dipendenza che la misoginia del mondo degli scacchi competitivi dominato dagli uomini.

Nel cast troviamo anche Harry Melling e Thomas Brodie-Sangster che sono stati recentemente intervistati da Collider e hanno parlato di come hanno dovuto prepararsi per le sequenze di scacchi come se fossero una scena d'azione, l'incredibile scenografia e cinematografia e altro ancora.

Nello show non esiste un tipico villain, per Brodie-Sangster è una cosa davvero interessante “perchè la protagonista sta combattendo in realtà contro se stessa, contro i suoi demoni. E questa è la cosa più difficile da combattere. A scacchi giochi contro un avversario ma la persona più importante che devi affrontare è te stesso.”
Melling concorda con il suo collega e aggiunge che ha visto qualche partita di scacchi e qualcuno ha avuto un esaurimento nervoso per aver perso la gara.

In questo show le scene di azione sono diventate proprio le scene in cui i protagonisti giocano a scacchi, il modo in cui muovono le loro mani e i pezzi sulla scacchiera è stato fondamentale.
“Quando giri una scena d’azione con spade, pistole, o una scena di ballo, hai una coreografia. Giocare a scacchi è stato un po’ come avere una coreografia, una danza tra due giocatori” dice Brodie-Sangster. “Abbiamo studiato molto come muovere i pezzi correttamente e il modo in cui li muovi è un po’ come il poker. Non importa se la tua partita sta andando bene o male, devi cercare di nasconderlo e mostrare all’avversario che hai autorità e sei sicuro di te”.

Melling racconta che gli showrunner gli hanno consigliato di studiare le mosse di un giocatore di scacchi per osservarne i dettagli da come preparano i pezzi a come li muovono durante una gara. “Ogni giocatore che ho osservato muoveva i pezzi in maniera diversa, chi lentamente, chi più deciso. Tutte queste cose raccontano delle storie e l’aver “rubato” questi dettagli è il nostro lavoro di attori”.

“La scenografia è una grandissima parte dello show. Siamo stati molto fortunati ad usare delle vere location, il set era fenomenale e bellissimo” ha poi concluso Brodie-Sangster.

Quando è stato chiesto in quale serie vorrebbero recitare, Melling vorrebbe essere nel cast di Sex education le cui riprese della terza stagione sono iniziate, mentre Brodie-Sangster in Stranger thing e ha dichiarato che il film che ha guardato più volte in assoluto è L'Impero colpisce ancora.

FONTE: Collider
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