La regina degli scacchi: tutto sul romanzo che ha ispirato la serie Netflix

La regina degli scacchi: tutto sul romanzo che ha ispirato la serie Netflix
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Una delle serie del momento è, senza dubbio, La regina degli scacchi. Lo show Netflix ha fatto breccia sugli spettatori, rimanendo tra i prodotti più visti sulla piattaforma e raggiungendo consenso di pubblico e critica. Tuttavia, al momento non è chiaro se La regina degli scacchi avrà o meno altre stagioni, e questo a causa della propria "natura".

Infatti, lo show che narra le vicende di Beth Harmon, interpretata in The Queen's Gambit dalla splendida Anya Taylor-Joy, e dei suoi sforzi per farsi strada in un mondo chiuso (e sessista) come quello degli scacchi, è un libero adattamento (seppur piuttosto fedele) del romanzo uscito nel 1983 e firmato da Walter Tevis, proprio dal titolo La regina degli scacchi.

Sulle nostre pagine abbiamo già approfondito la meravigliosa colonna sonora de La regina degli scacchi. Oggi, invece, vogliamo concentrarci proprio sul romanzo che ha ispirato la serie.

Come nasce La regina degli scacchi? Lo scrittore americano Walter Tevis nasce a San Francisco nel 1928 e, all'età di dieci anni, i genitori dopo essersi trasferiti in Kentucky affidano (seppur per un breve tempo) il giovane Walter allo Stanford Children's Convalescent Home. L'esperienza vissuta rimarrà un trauma per lo scrittore, che lo porteranno a una difficile convivenza con l'alcolismo. In Kentucky (a Lexington, per la precisione), inoltre, Tevis fa la conoscenza di uno studente delle superiori, Toby Kavanaugh, che gli trasmetterà la passione per il biliardo e per i racconti di fantascienza.

Sembra piuttosto chiaro che le sue esperienze di vita abbiano liberamente dato spunto alle vicende di The Queen's Gambit, e tematiche come la sfrenata passione per il gioco, che diventa quasi un'ossessione, e la dipendenza, sono fondamentali nella trama del romanzo. Inoltre, lo scrittore da sempre aveva elencato gli scacchi tra i suoi più grandi interessi, vantando una mediocre carriera a livello amatoriale.

Il romanzo si concentra su una tematica quanto mai anticipatrice, per i suoi tempi: il ruolo della donna in una società maschilista e molto chiusa, metaforicamente rappresentata nella trama dai giocatori di scacchi. Il fatto che una donna potesse competere contro i migliori giocatori maschili era un fatto inaccettabile per la società qui descritta, e la tematica appare ancora più forte se relazionata al periodo storico in cui è ambientata. Ci troviamo, infatti, in piena guerra fredda, e le speranze del popolo americano di sconfiggere i russi, veri talenti nel gioco degli scacchi, non sono affidate a un uomo, bensì a una donna, giocatrice più geniale di qualsiasi altro personaggio maschile presentato nel romanzo.

La sfida di Tevis, e quella dello show televisivo, di presentarsi come un prodotto di rottura, e che tratta di tematiche che ancora oggi, seppur in maniera molto inferiore, sono considerate dei "taboo", ci hanno permesso di poter assistere a uno dei prodotti più apprezzati delle ultime stagioni televisive di Netflix, come dimostra la nostra recensione della stupenda serie La regina degli scacchi.

E voi? Conoscevate il romanzo La regina degli scacchi? Fatecelo sapere con un commento nello spazio dedicato!

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