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La Regina degli Scacchi: la spiegazione del finale

La Regina degli Scacchi: la spiegazione del finale
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Cosa è successo a Beth Harmon alla fine della miniserie drammatica di Scott Frank, La Regina degli Scacchi? Questa miniserie Netflix racconta la storia dell'abile giocatrice Elizabeth Harmon che si assume la responsabilità di entrare nel mondo degli scacchi dominato dagli uomini durante l'era della Guerra Fredda.

Il finale de La Regina degli Scacchi, dall'esplicito titolo di "Finale", mostra l'ultimo successo di Beth (Anya Taylor Joy), insieme all'avvio di un nuovo inizio. Perseguitata dal suicidio di sua madre e dipendente da farmaci tranquillanti sin dall'età della formazione, Beth, nell'ultimo episodio della miniserie, è finalmente in grado di trovare pace con se stessa.

Gli eventi che precedono il finale, come raccontato in "Sospensione", seguono il viaggio di Beth a Parigi per la sua partita contro Vasily Borgov (Marcin Dorocinski), anche lui un prodigio degli scacchi e uno dei migliori giocatori in campo. La notte prima della partita è un incubo per Beth poiché non riesce a resistere alla tentazione dell'attraente Cleo e, di conseguenza, rovina da sola le sue possibilità di partecipare all'evento del giorno dopo.

Dopo l'intervento e il sostegno di Jolene (Moses Ingram), Beth trova la sua strada e si reca in Russia, intenta a una rivincita con Borgov e adempiendo alla sua ambizione di diventare un Gran Maestro degli scacchi. Per capire la fine de La Regina degli Scacchi, bisogna riflettere sugli eventi che riguardano il Tournament of Champions del 1968 a Mosca, così come sulle strategie impiegate da Beth che hanno tracciato il suo percorso verso la vittoria.

Nell'episodio finale de La Regina degli Scacchi accadono alcuni eventi che fanno tornare mentalmente Beth Harmon indietro nel tempo e con i piedi per terra, scontrandosi duramente con il suo passato. Nella sua vita ritorna Jolene, l'unica persona con cui Beth aveva fortemente legato in orfanotrofio, che però l'avvisa della morte di Mr. Shaibel, l'inserviente che le aveva insegnato a giocare a scacchi.

La ragazza decide, quindi, di tornare nel luogo della sua infanzia e in particolare nello scantinato dove giocò la sua prima partita e trova qualcosa che la colpisce: una bacheca ricolma di ritagli di giornale riguardanti i suoi successi nel gioco degli scacchi. Mr. Shaibel l'aveva seguita assiduamente e questo fa scattare a Beth la voglia di portare avanti il suo sogno.

Rifiuta l'aiuto monetario di un'associazione religiosa che vorrebbe che la ragazza facesse delle dichiarazioni distanti dalla sua vita e inizia un viaggio verso la Russia per affrontare il suo avversario Vasily Borgov nella sfida finale il quale, durante la partita conclusiva, chiede di sospendere il gioco e di riprendere il giorno successivo.

Nel frattempo la protagonista viene rintracciata da Townes (Jacob Fortune-Lloyd), il suo amore di una vita che, insieme al pentito Benny e ad altri aiutanti, spiegano alla ragazza le mosse per sconfiggere Borgov. Vi è un piccolo momento di sconforto durante la seconda parte della partita, ma Beth riesce ugualmente a vincere con Borgov che le porge i complimenti e l'abbraccia.

All'uscita Beth viene accolta da una folla di fan esaltati, ma la ragazza ha fretta di tornare negli Stati Uniti dove l'attende una conferenza stampa in aeroporto e l'invito del Presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca. La ragazza ci riflette e pensa che forse un po' di tranquillità non le dispiacerebbe decidendo di lasciare il taxi e iniziare a camminare, il tutto sotto lo sguardo incredulo della guardia del corpo terrorizzata dal fatto che la sua protetta possa mancare agli importanti appuntamenti da Gran Maestro di scacchi.

La spiegazione del finale è arrivata anche dalla stessa Anya Taylor Joy la quale ha affermato:

"Penso solo che sia la prima volta che Beth è in grado di dire: ‘Sai cosa? Mi merito di godermi questo momento. Lasciatemi sola per un secondo. Ho lavorato tutta la mia vita per tutto ciò’, senza fare spoiler. ‘Ho bisogno di un secondo. Lasciami vivere’, come si dice nel 2020. Quindi sì. Penso che si tratti del suo giro della vittoria. Quel momento, per me… Non riesco a spiegarvi quanto fossi connessa con il personaggio. Alla fine delle riprese, volevo solo scoppiare a piangere. Ero così felice per lei".

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