Rick and Morty, Dan Harmon: 'Mi sento in colpa perché mi piace lavorare da casa'

Rick and Morty, Dan Harmon: 'Mi sento in colpa perché mi piace lavorare da casa'
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L'emergenza coronavirus non ha fermato la produzione della quinta stagione di Rick and Morty: a differenza di film e serie live action portare avanti da casa i lavori su una serie animata è un compito decisamente più agevole, come confermato dal creatore dello show Dan Harmon.

"Si basa tutto sulla rimozione dei rapporti umani, sulla compartimentazione forzata. Per la creatività degli scrittori è una cosa buona, perché sono isolati dai rumori e dalle interruzioni. Ci sono alcuni ragazzi la cui voce potrebbe non sentirsi quando sono in tanti a parlare. Penso che per certi versi sia un grande miglioramento" ha spiegato Harmon.

Lo showrunner ha poi proseguito: "Ovviamente in precedenza non lavoravamo come stiamo facendo adesso, ma rispetto ai nostri amici che lavorano in live action ci è stato più facile compiere questa transizione. Abbiamo anticipato il lockdown di un po' di tempo e siamo stati in grado di farlo perché facciamo tutto in digitale. Ho il senso di colpa dei sopravvissuti. Mi piace lavorare così. Posso farlo in mutande e ho sempre sognato di farlo in mutande".

Niente paura, insomma: i nuovi episodi dello show arriveranno, anche se ci toccherà sicuramente pazientare un altro po'. Recentemente, intanto, lo stesso Dan Harmon aveva parlato del whitewashing nell'animazione; qualcuno, invece, preme ancora per la cancellazione di Rick and Morty: vediamo perché.

FONTE: comicbook
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