Sanremo 2021, Maneskin assolti dopo le polemiche: Zitti e Buoni non è plagio

Sanremo 2021, Maneskin assolti dopo le polemiche: Zitti e Buoni non è plagio
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Nelle scorse ore, i Maneskin sono stati accusati di plagio. Secondo molti utenti del web infatti, il loro brano 'Zitti e Buoni' sarebbe molto simile ad un brano pubblicato nel 2015 dal duo torinese degli Anthony Laszlo.

A sollevare il polverone, è stato proprio il produttore del gruppo piemontese che con un post sui social ha voluto sottolineare l'eccessiva somiglianza tra i due brani. Stessa tonalità, riff molto simile, ritornello quasi identico e tra l'altro un'incredibile assonanza delle parole utilizzate.

La casa discografica dei Maneskin, la Sony Music Italia, per scongiurare qualsiasi problema, ha fatto effettuare una perizia tecnica, in cui si evince che "non c'è presenza di plagio melodico sulla linea vocale ma non vi è neppure un plagio strumentale sulla stessa struttura armonica".

A chiudere la questione ci ha pensato Claudio Fasulo, vicedirettore di Rai1, che nel corso della consueta conferenza stampa per il Festival di Sanremo ha detto: "Non c'è plagio né melodico, né armonico né strutturale, se non nei riferimenti tipici del rock. La questione viene archiviata".

Tra l'altro proprio i Maneskin hanno attaccato Sanremo sui social creando un notevole scalpore mediatico. Nel frattempo, una nuova grana si è abbattuta sul Festival. É stato ravvisato un nuovo caso di positività dopo quello del collaboratore di Irama.

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