Servitore del popolo, Luca Bizzarri sulle critiche: "La storia di Zelensky va raccontata"

Servitore del popolo, Luca Bizzarri sulle critiche: 'La storia di Zelensky va raccontata'
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Nelle ultime settimane ha fatto molto discutere la messa in onda anche nel nostro paese della sitcom Servitore del popolo, trasmessa per la prima volta da La7 e più attinente che mai per capire un minimo il pensiero politico del suo protagonista, ovvero lo stesso Volodymyr Zelensky che oggi sta fronteggiando l'invasione russa in Ucraina.

Come è noto, nella versione in italiano della sitcom, a doppiare il protagonista c'è Luca Bizzarri, il quale è stato anche oggetto delle critiche per la decisione di doppiare un personaggio oggi non così benvisto da tutti. Bizzarri, in un post pubblicato poche ore fa su Facebook, ha voluto rispondere a quelle critiche, precisando che proprio in giorni come questi, dove parte di quell'Ucraina rappresentata nello show televisivo non esiste più, questa storia debba essere raccontata.

"Il mio lavoro è fatto davanti a delle persone, le persone lo guardano, giudicano, e poi applaudono o no. Quindi le critiche o gli elogi su come io lo faccia mi fanno lo stesso effetto da trentacinque anni: gli elogi non so perché mi fanno venire la malinconia, le critiche mi danno la carica. Ma il discorso che vorrei fare è diverso: da qualche giorno leggo le critiche sul fatto stesso che io faccia il mio lavoro, sul fatto che la mia voce racconti una storia che, evidentemente, per alcuni non andrebbe raccontata. Be’, è il motivo che mi ha spinto a dire dì sì. Io non credo nei santi o nelle sante, non ne ho mai incontrato uno, e non credo nel diavolo. So che in qualsiasi storia non ci sono santi e non ci sono diavoli. So anche riconoscere la differenza tra aggressore e aggredito e credo che l’aggressore non abbia mai, e dico mai, buone ragioni per aggredire. Nella sit-com di Zelensky ci sono luoghi che in realtà non esistono più. Probabilmente ci sono persone che in realtà non esistono più. Non credo ci siano motivi migliori per meritare di essere raccontata".

E mentre l'escalation russa in Ucraina non accenna ad esaurirsi, Sean Penn ha minacciato l'Academy per il mancato invito a parlare agli Oscar proprio del Presidente Zelensky.

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