Sex and The City, Candace Bushnell polemica: "Non è una serie femminista"

Sex and The City, Candace Bushnell polemica: 'Non è una serie femminista'
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Qualche tempo fa è stata annunciata la data di uscita del revival di Sex and The City ma a quanto pare, questa seconda vita dello show con Carrie, Miranda e Charlotte non sarà privo di polemiche. A metterci il carico da novanta ci ha pensato Candace Bushnell che ha definito la serie per nulla femminista.

In una recente intervista al New York Post, la scrittrice ha infatti affermato che le storie delle protagoniste di Sex and The City non mirano sicuramente a lanciare un messaggio femminista visto che, tutto ruota costantemente intorno alla ricerca di un uomo con cui passare la propria vita.

"La realtà è che cercare un uomo potrebbe non essere una grande scelta economica nel ungo periodo. Gli uomini possono essere pericolosi per le donne in molti modi. Lo show televisivo e il messaggio che fa passare, alla fine, non è granché femminista".

Candace Bushnell ha detto anche la sua sull'addio di Kim Cattrall al mondo di Sex and The City. L'interprete di Samantha ha infatti chiarito da tempo che non sarebbe tornata a lavoro su nuove produzioni al fianco di Sarah Jessica Parker e Co.

"Adoro Kim. Ma è ormai chiaro che abbia voglia di fare altre cose, forse non vuole più essere associata con quel personaggio".

Bushnell sembra non essere turbata dalla decisione della HBO di creare una serie sequel. L'autrice ha infatti ben chiaro che lo scopo dell'emittente è quella di guadagnare il più possibile da questa gallina dalle uova d'oro.

"HBO ci guadagnerà soldi. Lo sfrutteranno il più possibile. Hanno realizzato un reboot di Gossip Girl. Se non avessero fatto altrettanto con Sex in the City, sarebbe stato davvero strano".

Sebbene l'autrice di Sex and The City non sappia precisamente di cosa parlerà il nuovo spettacolo, si è detta pronta a guardarlo comunque. Cosa pensate di queste parole di Candace Bushnell? Ditecelo nei commenti.

FONTE: deadline
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