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Sex Education oltre il sesso: ecco perché la serie Netflix è adatta a tutti

Sex Education oltre il sesso: ecco perché la serie Netflix è adatta a tutti
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Ammettiamolo: quando abbiamo saputo che Netflix era la lavoro su una serie TV incentrata sul sesso, nessuno avrebbe mai immaginato un prodotto anche lontanamente simile a Sex Education. Eppure, con soli 8 episodi, la prima stagione è diventata una delle punte di diamante della piattaforma. E il motivo ha poco a che vedere col sesso.

Al centro della storia ci sono i tre giovani liceali Maeve (Emma Mackey), Eric (Ncuti Gatwa) ed Otis (Asa Butterfield) che non potrebbero essere più diversi: tutti con un passato differente, tutti con insolito futuro che li aspetta, i protagonisti sono solo tre dei tanti colori che compongono lo spettro dei personaggi della serie.

Tra episodi imbarazzanti, primi tra tutti quelli che coinvolgono Jean (Gillian Anderson), insolita sessuologa di Sex Education e madre di Otis, i tre ragazzi ci porteranno in un vero e proprio viaggio nell'adolescenza 2.0.

Riprendendo alcune delle tematiche adolescenziali ed innovazioni portate da Grease nel 1978, Sex Education ci mostra un lato, paradossalmente, trascurato del sesso: tutto ciò che sfocia e in esso.

Dal body shaming alla libertà sessuale, dalla pansessualità al bondage ed infine con le tante contraddizioni della società che, ai due stremi, lo demonizzano e rincorrono ossessivamente, la serie attira il pubblico con l'enorme quantità di realtà e situazioni (spesso lontane dal nostro vissuto) che passano dalla porta della "Clinica del sesso" gestita da Otis e Maeve, grande filo conduttore della storia.

Passando dalla prima alla seconda stagione conosciamo meglio gli altri personaggi e anche quelli che rimangono al lato della storia sono perfettamente caratterizzati: che sia una battuta, un abito o un particolare dettaglio fisico, anche chi rimane sullo sfondo delle vicende diviene una figura tridimensionale, che non si limita a "fare numero" tra le comparse.

Chi crede che sia una serie indirizzata solo ad un pubblico adolescenziale (o poco più), non ha forse visto quanto in là Netflix si sia spinta con questo progetto, rendendo le difficoltà degli studenti del liceo Moordale quelle degli adulti della stessa e viceversa, costringendo due generazioni all'opposto a specchiarsi l'una nell'altra e a (ri)scoprirsi anche più semplice dei gesti, come dire sì ad un figlio. O ad un genitore.

Appena dopo la distribuzione di dei nuovi episodi, Netflix ha confermato che ci sarà anche una terza stagione di Sex Education.

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