Lo showrunner di Star Trek: Picard spiega alcuni errori di continuity presenti nello show

Lo showrunner di Star Trek: Picard spiega alcuni errori di continuity presenti nello show
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La nuova serie dedicata all'universo creato da Gene Roddenberry ci permette di scoprire numerose curiosità su uno dei mondi fantascientifici più famosi, tra cui la conferma della presenza della marijuana in Star Trek: Picard. Lo showrunner ha voluto quindi rispondere ai dubbi dei fan su queste nuove rivelazioni con un video su Instragram.

Potete vedere il filmato in calce alla notizia, Michael Chabon ha affrontato così le domande degli appassionati, che gli hanno chiesto spiegazioni sul alcune vicende considerate "poco credibili", per esempio i motivi dietro la scelta di utilizzare oggetti poco futuristici per bottiglie o altri elementi di arredamento, oppure su una frase che contraddice quanto rivelato in "Star Trek: The Next Generation": durante una puntata dello show infatti l'Ammiraglio Alidar Jarok afferma di conoscere un Romulano esperto di cibernetica che amerebbe studiare Data.

Nell'ultima puntata della serie dedicata a Picard invece abbiamo scoperto che i Romulani odiano la cibernetica e tutte le forme di vita artificiale. Michael ha risposto così a quei fan che gli facevano notare l'incongruenza tra le due affermazioni: "Um... Essere un esperto di cibernetica Romulano è un po' come essere un dottore nazista, non trovo questo concetto molto attraente, risponde con saggezza Data al suo interlocutore Romulano. E non dovresti neanche tu".

Con questo finto dialogo quindi Michael Chabon ha voluto spiegare il suo pensiero e la difficoltà di dover rispettare la storia di un universo andato in onda per la prima volta nel 1966. In attesa della prossima puntata della serie vi consigliamo di leggere la nostra recensione del terzo episodio di Star Trek: Picard.

FONTE: cb
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