Sons of Anarchy: lo sfogo di Kurt Sutter

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La serie tv Sons of Anarchy sta facendo molto bene e sta battendo, in termini di auditel, programmi oramai collaudati come Jay Leno nel target di pubblico che va dai 18 ai 49 anni, e premettiamo che la produzione è attualmente trasmessa via cavo, mentre Leno è trasmesso sulla tv che noi possiamo anche liberamente chiamare tradizionale.

La serie è incentrata sulla storia di alcuni motociclisti e sembra che al pubblico piaccia abbastanza. A proposito di questo, Kurt Sutter si è sfogato nel suo blog riguardo sia sulle serie tv in onda ultimamente nei più grandi network americani, sia altri programmi definiti dallo stesso Sutter di dubbia qualità, soprattutto in questo ultimo periodo. Riprendiamo il post tradotto dagli amici di ItalianSubs direttamente dal blog ufficiale di Kurt Sutter:

Non è una lotta fra show scripted e show non scripted. E' un problema di processo. La ragione per cui la maggior parte dei drama delle emittenti fa schifo dipende dal processo. Per la maggior parte, è costituito da giovani manager semi-brillanti che non riconoscerebbero una buona storia nemmeno se questa si desse fuoco e si sbattesse la loro madre cantando Cheyenne Anthem da Leftoverture. Quindi, fanno ciò che fanno la maggior parte degli scimpanzè - grugniscono e tirano me**a. Sviluppano show basandosi su ciò che credono la gente voglia vedere. Sfornano cloni di altri show di discreto successo. Cercano un "gancio" per il mercato. Non guardano mai alla storia o ai personaggi. Questo richiederebbe talento, pazienza, e una mente aperta. Beni preziosi che da molto ormai mancano a network come ABC, NBC, CBS, FOX e alla CW.

(Ci sono delle eccezioni però. Chuck e Glee sono le uniche che mi vengono in mente. In effetti, potrebbero essere le sole... oh, e Lost, adoro Lost)

Sono lontani i giorni della TV visionaria. Bochco, Kelley, Fontana, Sorkin, Milch, Wells, Wolf. Questi ragazzi avevano le palle, ca**o. Se ne infischiavano dei timori delle emittenti e di contraddire le strategie di marketing, e portavano avanti la propria visione. Il risultato era ottima tv. Era ottima perche' i network erano più furbi, lasciavano i creativi liberi di FARE IL LORO ca**o DI LAVORO. Tutti quei manager saggi sono stati sostituiti da impiegati amministrativi. E quando una emittente è abbastanza lungimirante da assumere un leader creativo - Reilly, Ligori - non gli danno mai l'opportunità di lavorare. E' un sistema malato che ha creato ore ed ore di spazzatura.

Sembra quindi che la tv spazzatura non sia solo un doloroso problema italiano, con reality che mostrano cose che dovrebbero essere trasmesse addirittura in orario notturno. Anche negli USA c' è un pò di mal di tv dal momento che i grandi network guardano solo al profitto economico e non alla qualità dei programmi che trasmettono, ma soprattutto che concepiscono nei loro status embrionali.

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