South Park: lo show risponde in maniera esplosiva alla messa bando della Cina

South Park: lo show risponde in maniera esplosiva alla messa bando della Cina
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All'inizio della settimana la Cina ha completamente bandito South Park dai suoi servizi streaming e dai social media. Ogni menzione o clip dello show è stata rimossa dopo il secondo episodio della 23ma stagione, intitolato 'Band in China'. A seguito dell'attuale divieto da parte del governo cinese, South Park ha risposto nell'ultimo episodio.

L'episodio vede la proprietà di Randy in Colorado, una fattoria che coltiva marijuana, vendere la maggior parte del prodotto al governo cinese, che tutti in città disprezzano. Alla fine dell'episodio, Randy e il co-proprietario della fattoria Towlie, lanciano un paio di bombe dirette in Cina.

"F*****o il governo cinese" gridano nell'episodio e Towlie spiega a Randy quanto terribile sia il governo cinese nel trattare le persone e che non c'è modo di continuare a fare affari con loro:"Come l'NBA, diamo il benvenuto ai censori cinesi nelle nostre case e nei nostri cuori" hanno letto in una dichiarazione Trey Parker e Matt Stone "Anche noi amiamo il denaro più della libertà e della democrazia. Xi non assomiglia affatto a Winnie the Pooh. Sintonizzati sul nostro 300esimo episodio mercoledì alle 22.00. Viva il Grande Partito Comunista Cinese. Possa il raccolto autunnale essere generoso. Siamo bravi ora, Cina?".
All'inizio della settimana la serie era stata messa al bando in Cina mentre in un episodio ci saranno anche Winnie the Pooh e Pimpi.
South Park è giunto alla sua 23esima stagione ed è disponibile sia su Netflix che su Amazon Prime Video.

FONTE: Comicbook
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