Speravo de morì prima, com'era davvero il rapporto tra Totti e Cassano?

Speravo de morì prima, com'era davvero il rapporto tra Totti e Cassano?
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Un personaggio che non poteva mancare nella serie dedicata a Francesco Totti intitolata Speravo de morì prima è senza dubbio Antonio Cassano, interpretato da Gabriel Montesi, dato che i due hanno condiviso a Roma lo spogliatoio per qualche anno.

Cassano ha dichiarato di non aver particolarmente gradito la serie: “La realtà non c’entra niente con la serie. É stata distorta. Ci vogliono 10 anni per raccontare quello che ho fatto a Roma.”

Nell’autobiografia di Totti intitolata Un Capitano e scritta con Paolo Condò, la vita dello storico capitano e numero 10 dei giallorossi ci viene raccontata fin dalla sua infanzia ma un capitolo è dedicato anche a Cassano e alla loro amicizia:

“È il calciatore più forte col quale abbia mai giocato. Voglio bene ad Antonio, e so che lui ne vuole a me. È il fratello minore che non ho mai avuto, e al quale ho cercato di “salvare” la carriera senza riuscirci, o almeno non come avrei voluto.”

Cassano si è trasferito a Roma nel 2001, dove è rimasto per quattro stagioni fino al gennaio 2006, durante le quali ha dimostrato il suo grandissimo talento ma anche il suo carattere particolare che ha portato alla creazione di un nuovo termine per ogni marachella compiuta: “Cassanata”.

I due erano inseparabili dentro e fuori dal campo, nei primi mesi di ambientazione a Roma Antonio è stato ospitato a casa di Francesco e della sua famiglia. Intervistato a “Bobo TV” su Twitch Cassano ha detto:

"La convivenza a casa sua? Ringrazierò per sempre la madre, il padre e Francesco perché mi hanno trattato come un figlio. I primi sei, sette mesi che ero a Roma, Totti era ancora single. Nei giorni migliori andavamo a letto alle 7 e dormivamo un paio d'ore. A volte mi facevo direttamente la doccia quando tornavo e andavo a Trigoria. Poi quando si è fidanzato con Ilary mi ha lasciato solo. Sapete come mi soprannominava? Il metronotte".

Cassano avevo scelto la Roma proprio perché giocare con Totti era il suo sogno, dopo il suo debutto in Serie A a soli 17 anni in un Bari-Inter del 1999, quando il suo talento sbocciò con un gol indimenticabile, molte squadre gli facevano la corte.

"Sono andato all'europeo grazie a Totti, c'ha messo la faccia con Trapattoni. Andai lì e feci un grande Europeo. Non l'ho mai detto, ma è merito suo" ha detto ancora Cassano.

La loro all'inizio era una simbiosi perfetta in campo fatta di intesa, gol e grandi giocate ma poi qualcosa si è rotto, a causa di un litigio i due non si sono parlati per molto tempo e alla fine Fantantonio si trasferì al Real Madrid dei Galácticos.

Tornò in Italia nel 2007, nella Sampdoria, e distrusse le speranze di scudetto giallorosse il 25 aprile 2010 quando si giocò la partita Roma-Sampdoria finita per 1-2 a favore degli ospiti che erano in corsa Champions League.

Scoprite com'era il rapporto tra Totti e Spalletti prima della rottura e leggete la nostra recensione di Speravo de morì prima.

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