Speravo de morì prima, quale dieta seguì davvero Totti per rimettersi in forma?

Speravo de morì prima, quale dieta seguì davvero Totti per rimettersi in forma?
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Per essere un campione e diventare una leggenda del calcio non basta solo il talento, puoi avere un piede educato e una visione di gioco senza pari ma se il talento non viene allenato e non viene supportato da uno stile di vita sano e una dieta ferrea è difficile rimanere ai massimi livelli fino a 40 anni come ha fatto Francesco Totti.

La serie Sky Original intitolata Speravo de morì prima e basata sull’autobiografia Un capitano scritta insieme a Paolo Condò ci racconta la vita professionale e privata dell’ex numero dieci della Roma interpretato da Pietro Castellitto.

Proprio gli ultimi due anni sono al centro del racconto, anni in cui Francesco era alla fine della sua carriera e in cui per farsi trovare pronto dall’allenatore Luciano Spalletti (Gianmarco Tognazzi) doveva tenersi più in forma degli altri vista l'età e gli infortuni.

Il capitano infatti seguiva una dieta in cui i carboidrati erano quasi esclusi puntando di più sulle proteine bianche, a partire dal pesce.

La colazione consisteva nella classica fetta di pane con marmellata, a pranzo invece pasta ma senza mai superare gli ottanta grammi. L’ultimo pasto di giornata invece era fatto di carne bianca e verdure. I dolci, le merendine e la cioccolata erano banditi, sostanzialmente la dieta del capitano consisteva in carni bianche e pesce, con l’aggiunta di verdure e frutta di stagione.

Di l’alcool e fumo nemmeno a parlarne ovviamente, mentre il caffè poteva berlo ma senza esagerare. Prima di ogni ritiro di inizio stagione Totti si recava in una clinica a Merano per un tagliando completo e depurare il suo corpo per l’inizio del campionato oltre che per rilassare la mente.

Non curare alcuni aspetti fondamentali e non saper gestire il proprio fisico giocando a grandi livelli è impensabile, tanti sono stati i grandi talenti persi per strada perché pochi attenti a queste cose.

La ricetta per diventare un campione è quindi fatta anche di rinunce alimentari oltre che di disciplina atletica e mentale e dedizione, senza questi elementi e lo spirito di sacrificio è difficile competere nel grande calcio.

In chiusura vi lasciamo con la nostra recensione di Speravo de morì prima e con la storia dell'infortunio di Totti prima dei mondiali 2006 e il suo recupero lampo dovuto anche alla sua dieta.

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