Speravo de morì prima, il Milan voleva davvero strappare Totti alla Roma?

Speravo de morì prima, il Milan voleva davvero strappare Totti alla Roma?
di

È impossibile pensare a Francesco Totti con addosso una maglia diversa da quella della Roma, eppure sarebbe potuto succedere. Nella serie Sky Original sulla vita del capitano intitolata Speravo de morì prima ci è stato raccontato un aneddoto molto interessante legato a Totti e al Milan.

La serie è tratta dal libro Un Capitano scritto insieme al giornalista Paolo Condò che racconta la vita e la carriera leggendaria di Totti, interpretato da Pietro Castellitto, soffermandosi specialmente sugli ultimi due anni di carriera ma raccontandoci attraverso i flashback le tappe più importanti della sua vita.

Ed una di queste è senza dubbio il mancato trasferimento al Milan: Francesco aveva appena 13 anni quando i dirigenti rossoneri si presentarono a casa Totti con un’offerta per il ragazzo. Il numero dieci della Roma ha raccontato l’accaduto nel dettaglio in una lettera scritta per ThePlayersTribune nel 2016, sito fondato da Derek Jeter con l'obiettivo di dare voce agli atleti.

"A 13 anni hanno bussato alla nostra porta di casa. Erano i dirigenti del Milan, mi chiesero di andare da loro. La scelta? Beh, non fu una mia decisione, ovviamente” scrive Totti.

“Mia mamma Fiorella era il boss, il capo. Lo è ancora. Ed è piuttosto attaccata ai suoi figli, diciamo. Come tutte le mamme italiane, era un po' iperprotettiva. Non voleva che lasciassi casa per timore che potesse accadermi qualcosa. Disse di no, il mio primo trasferimento fu negato dal boss".

Di certo non fu una decisione presa a cuor leggero, si trattava di tanti soldi e di un passo che avrebbe potuto cambiare la vita di Francesco, ma quella fu la scelta giusta col senno di poi.

"Fu difficile dire no al Milan. Avrebbe significato molti soldi per la nostra famiglia. Ma mia madre mi insegnò una lezione quel giorno: casa è la cosa più importante nella vita. Poche settimane dopo la Roma mi fece un'offerta. Avrei indossato il giallorosso. L'amore per questi colori è partito da mio nonno Gianluca. Purtroppo non sono riuscito a conoscerlo, ma lui ha tramandato la sua passione a mio padre che dopo l'ha trasmessa a mio fratello e me. La Roma era più di una squadra di calcio. Era parte della nostra famiglia, del nostro sangue, delle nostre anime".

Totti ha concluso rivolgendosi ai tifosi giallorossi: "quando entrai in campo per la prima partita ero sopraffatto dall'orgoglio di giocare per la mia casa. Per mio nonno. Per la mia famiglia. Per 25 anni la pressione - il privilegio - non è mai cambiata. O vincendo lo scudetto o giocando in Champions League, spero di aver rappresentato e portato i colori di Roma più in alto che potessi. Spero di avervi reso orgogliosi".

Anche il Real Madrid tentò di strappare Totti alla Roma con una trattativa serrata e un lungo corteggiamento, ma alla fine il capitano decise di restare e scrivere la storia con i colori giallorossi addosso, per venticinque gloriose stagioni.

Leggete la nostra recensione di Speravo de morì prima e scoprite la storia del debutto di Totti in Seria A.

FONTE: PT
Quanto è interessante?
2