Stephen King: "No, l'emergenza Coronavirus non è come in The Stand"

Stephen King: 'No, l'emergenza Coronavirus non è come in The Stand'
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In seguito ad alcuni paragoni apparsi di recente in rete e che paragonavano l'attuale emergenza da Coronavirus (COVID-19) diffusasi in tutto il mondo allo scenario post-apocalittico visto in The Stand, lo stesso Stephen King è intervenuto in merito per ridimensionare le proporzioni di quella che però continua a essere un'emergenza seria.

In un post pubblicato quindi sul suo profilo Twitter ufficiale, attraverso il quale lo scrittore del Maine è sempre particolarmente attivo nel dibattito in rete, ha commentato: "No, il coronavirus non è come in The Stand. Da nessuna parte ha raggiunto tali livelli di gravità. Si può chiaramente sopravvivere. Rimanete calmi e prendete tutte le precauzioni necessarie".

Per quelli che non la conoscessero, The Stand racconta la storia ambientata in un mondo post-apocalittico dove un virus ha spazzato via il 99% della popolazione. Il destino dell'umanità è affidato a un piccolo gruppo, guidato dall'ultra centenaria Mother Abagail (Whoopi Goldberg). Dovranno però fare i conti con Randall, una vera e propria figura demoniaca che compare anche in altre opere del re dell'orrore.

Riguardo alla serie, lo stesso King ha promesso: "Siamo liberi da tutte quelle catene che invece furono imposte alla miniserie originale. Non solo il budget è più grande, ma siamo liberi in termini di linguaggio, in termini di violenza. E lo saremo in tutti i modi che non ci furono concessi con l'originale. CBS All Access vuole davvero che funzioni, e ci stanno mettendo dietro molte risorse. Quindi sono fiducioso. Ma siamo ancora ai primi giorni. Il cast non è ancora completo. Mio figlio Owen ha scritto alcune delle sceneggiature e sono fantastiche. Per ora va benissimo così".

Le riprese di The Stand sono iniziate lo scorso settembre e queste dovrebbero protrarsi almeno fino a marzo per poi proseguire con i lavori in sala montaggio e di post-produzione degli effetti visivi. Con questo calendario, il programma di mandare in onda i primi episodi nella parte conclusiva del 2020 (ovvero da settembre in poi) dovrebbe essere confermato.

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