Stranger Things: Shawn Levy sulla terza stagione e il suo ruolo nella serie

Stranger Things: Shawn Levy sulla terza stagione e il suo ruolo nella serie
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Ormai parecchi di voi avranno già visto la terza stagione di Stranger Things (di cui qui trovate la nostra recensione), e vi sarete fatti di certo un'idea ben precisa al riguardo. Anche Shawn Levy, produttore esecutivo della serie, ci tiene a dire la sua sui nuovi episodi e spiega un po' il suo ruolo nello show.

Più tuttofare che semplice produttore esecutivo (basti pensare che ha anche diretto alcuni episodi della serie), Shawn Levy si racconta a Variety.

"Il mio ruolo è un po' un'anomalia. Prima che sapessimo ancora se lo show sarebbe stato effettivamente trasmesso o meno, ho promesso ai Fratelli Duffer che sarei stato il tipo che avrebbe fatto "qualsiasi cosa servisse". La mia funzione in Stranger Things attraversa più ambiti di quelli di cui di solito si occupa un produttore esecutivo. E ha anche a che vedere più con i dettagli, le minuzie, rispetto a quanto accada normalmente per il tipico produttore esecutivo. A volte il mio lavoro è quello di fornire osservazioni sulla sceneggiatura, sul montaggio o sulla musica. Sono una sorta di cassa di risonanza per la produzione, se così si può dire.

Ma il team produttivo dietro Stranger Things non è poi così numeroso...

"Se andate a leggere i titoli di testa/coda di molti show, ci sono solitamente dai sei ai dodici produttori esecutivi. Per ST è tutto più semplice e ristretto. Ci sono i Duffer, Iain Paterson, Dan Cohen e... Io. Tutto qui. Facciamo tutto noi, perché altrimenti chi lo farebbe? Dan lavora con me qui alla 21 Laps ed è stato lui a trovare lo script del pilot. È stato lui a dire 'Smetti di fare qualsiasi cosa tu stia facendo e leggi questo. Potrebbe essere la cosa migliore che abbia mai letto'."

La terza stagione di ST, però, non è esattamente come le precedenti.

"Potrebbe suonare contraddittorio, ma questa potrebbe essere la stagione più pop e dai toni comedy, ma anche la più cinematografica e epica. Si apre nell'estate del 1985, piena di quella natura idillica dell'estate adolescenziale di quel periodo, del divertimento legato alla cultura dei centri commerciali, dell'amore giovanile, di un mondo di innocenza e promesse. Ma man mano che vengono rivelate nuove minacce - e ce sono diverse questa volta, umane e sovrannaturali -, la stagione prende una svolta più oscura. Ed è decisamente più inquietante di ciò che abbiamo fatto finora. Ci sono diversi gradi di epicità in termini di azione ed emozioni. Arriverete alla fine dell'ottavo episodio che vi sembrerà di aver ricevuto un pugno nello stomaco. È una conclusione profondamente commovente per la stagione".

La terza stagione di Stranger Things è disponibile dal 4 luglio su Netflix.

FONTE: Variety
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