Suburra 3: la spiegazione del controverso e clamoroso finale

Suburra 3: la spiegazione del controverso e clamoroso finale
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Suburra è morta. Viva Suburra! Purtroppo dobbiamo affrontare la realtà: la serie originale Netflix, una produzione completamente italiana, si è conclusa con la terza stagione, andando a porre fine a un ciclo di violenza e corruzione all'interno della "Mafia Capitale" narrata ottimamente da Daniele Cesarano e Barbara Petronio.

La fine dello show ha anche segnato particolarmente il cast, e le commoventi testimonianze sul set alla fine delle riprese di Suburra 3, non fanno che confermarne l'importanza anche per chi vi ha partecipato, oltre che per tutti i suoi fan. Per rendere meno amaro il momento, comunque, sulle nostre pagine abbiamo dedicato alla serie alcuni utili approfondimenti e FAQ, come per esempio chi sono gli Adami di Suburra, o anche chi muore nello sconvolgente finale di Suburra 3. E oggi proprio su quel finale torneremo, per spiegarvi bene cosa è successo, e capirne le motivazioni.

Partiamo con ordine. E partiamo proprio con la morte centrale di tutto lo show: ovvero il commovente sacrificio di Aureliano (Alessandro Borghi), che dopo aver raggiunto l'amico Spadino e averlo salvato dall'assalto del fratello e del clan degli zingari, lo aiuta nell'intensa sparatoria finale, almeno finché può.

Perché la fortuna non è dalla parte dei due amici, che sono a corto di munizioni, e forse questo dovrebbe insegnare una serie del genere: quando il male imperversa, non esiste nessuna Provvidenza, nemmeno nel "mondo di mezzo", e Aureliano è costretto a sacrificarsi, esponendosi agli attacchi dei nemici, e venendo ferito mortalmente, non prima però di aver portato con sé tutti gli uomini che poteva.

Ed è questo un secondo insegnamento: anche all'interno di un mondo corrotto e pieno di cattiveria, i rapporti umani esistono ancora, e la bella amicizia tra Aureliano e Spadino (Giacomo Ferrara) ci ha permesso di trovare un barlume di speranza, ora che per i nostri eroi sembrava tutto finito. Alberto, chiamiamolo finalmente con il suo nome, raccoglie tutto il coraggio che forse in parte gli era sempre mancato, e tutta la rabbia per la morte dell'amico, ponendo fine alla vita di Manfredi (Adamo Dionisi), suo fratello, dopo che era stato ferito a una gamba nel primo scontro a fuoco. Finalmente, la stretta degli Anacleti sulla città potrà diminuire.

E nei momenti finali, vediamo proprio Alberto deciso a mettersi alle spalle una vita che ormai non gli appartiene più, portando Aureliano al largo e gettandolo in mare, dopo un ultimo commovente saluto. Per lui, sarà finalmente arrivato il momento di cambiare pagina, cambiare vita, e onorarla in nome dell'amico di sempre.

E mentre vi lasciamo alla nostra recensione della terza e ultima stagione di Suburra, la palla passa a voi: vi è piaciuto il finale di Suburra? Siete contenti della conclusione delle vicende di Spadino? Fatecelo sapere, come sempre, con un commento nello spazio dedicato!

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