Suburra: 5 cose che ci hanno deluso nella stagione finale

Suburra: 5 cose che ci hanno deluso nella stagione finale
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Dopo tre stagioni, tra alti e bassi, Suburra si è conclusa, rimanendo comunque una produzione italiana di grande rilevanza, soprattutto per il panorama in cui si è imposta. Infatti, non è da dimenticare il fatto che, forse la terza stagione non è stata totalmente brillante (e vi spiegheremo perché), ma ha rappresentato qualcosa di storico.

La possibilità che una piattaforma come Netflix abbia aperto a una produzione del genere, infatti, potrà portare nuova linfa alla scena italiana, e a scenari futuri interessanti. In ogni caso, per non rimanere orfani dello show incentrato sulle vicende di Aureliano e Alberto, abbiamo dedicato alla serie diversi approfondimenti e FAQ, come i collegamenti tra il film e la serie di Suburra, un focus sugli zingari di Suburra, o anche una spiegazione sul finale di Suburra 3.

E mentre abbiamo parlato anche dell'attore di Spadino in Suburra, oggi vogliamo tornare a parlare criticamente della serie con Alessandro Borghi, per esplorare quali siano state le problematiche che hanno afflitto il terzo ciclo di episodi dello show. E partiamo con ordine.

Primo tra tutti, la troppa fretta. Pensiamo che forse un paio di episodi in più avrebbero potuto aiutare, in una narrazione piena di avvenimenti intensi, come per esempio il triste destino di Alice (Rosa Diletta Rossi), un momento davvero importante, che però appare fin troppo accennato, almeno nel tempo che viene concesso allo spettatore per riprendersi da questo fatto.

A volte il problema è stato proprio l'inverso: ovvero, la parte iniziale della stagione, che ci è apparsa fin troppo dilungata, soprattutto alla luce di un finale troppo veloce.

Vogliamo parlare di alcuni personaggi? Su tutti Samurai (Francesco Acquaroli), un personaggio che ha avuto una costruzione tra le più interessanti di tutta la serie... per finire liquidato in pochi istanti.

Inoltre, una problematica che la serie in realtà si porta dietro da tempo, e che con la terza stagione non ha risolto, è quella che riguarda la famiglia degli Anacleti, da Manfredi (Adamo Dionisi), a tutto il clan, che ha avuto poca costruzione per essere la minaccia più importante di tutto lo show.

Infine, concludiamo proprio con il finale della serie: per quanto abbiamo adorato il finale che ha visto coinvolto il nostro Spadino (Giacomo Ferrara), forse sarebbe stato meglio dare una conclusione più lunga e degna anche ad altri personaggi, che forse avrebbero meritato più tempo in scena, come per esempio Sara (Claudia Gerini), il cui destino è rimasto sin troppo accennato.

E ora la palla passa a voi: quali sono le problematiche che secondo voi hanno afflitto Suburra 3? Cosa non ha funzionato? Fatecelo sapere, come sempre, con un bel commento nello spazio dedicato!

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