The 100, Jason Rothenberg sul finale: Il pubblico può amarlo o odiarlo, non dipende da noi

The 100, Jason Rothenberg sul finale: Il pubblico può amarlo o odiarlo, non dipende da noi
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Dopo sette stagioni si è ufficialmente conclusa The 100, tra morti illustri nell'episodio finale e falsi leak condivisi dai fan. Jason Rothenberg, creatore dello show, ha parlato a Comicbbok.com della conclusione della serie. Invitiamo come sempre a interrompere la lettura per non incorrere in spiacevoli spoiler.

A quanto ha raccontato, Jason Rothenberg ha affrontato il finale di The 100 con un certo distacco. "Ho finito di lavorare allo show mesi fa" ha detto. "Ho finito le riprese a marzo, e la post-produzione a giugno. Da allora ho lavorato ad altre cose. [...] Sono entusiasta che i fan vedano il finale, ma una volta finito e pubblicato non è più nostro. È loro, e sta a loro interpretarlo come vogliono, amarlo o odiarlo. Io non posso farci nulla."

C'è comunque un senso di chiusura di un cerchio, ben rappresentato dall'ultima inquadratura di Clarke, che si sovrappone perfettamente alla sua primissima. "È merito del nostro montatore, Jeff Granzow. Quando ho visto per la prima volta il montaggio ho pensato: Porca miseria... mi ha lasciato senza fiato."

Per quanto riguarda i personaggi, nonostante il nutritissimo cast The 100 si concentra soprattutto su Clarke, Octavia e Raven. "Non abbiamo avuto abbastanza tempo" riconosce Rothenberg. "Sfortunatamente, gli episodi durano 42 minuti. Per quest'ultimo abbiamo ottenuto un minuto in più, 43, ma non abbiamo potuto fare molto altro."

Parlando del finale dell'arco narrativo di Bellamy, infine, il creatore della serie ha orgogliosamente rivendicato: "Non abbiamo mai evitato di raccontare una storia basandoci sulla possibile reazione da parte dei fan."

FONTE: comicbook
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