The Beatles: Get Back, Peter Jackson: "la Disney voleva censurare le parolacce"

The Beatles: Get Back, Peter Jackson: 'la Disney voleva censurare le parolacce'
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Quello che doveva essere un film si è trasformato in una docu-serie, The Beatles: Get Back di Peter Jackson è approdata su Disney+ a partire dal 25 novembre e ha già conquistato pubblico e critica e tutti gli appassionati dei ragazzi di Liverpool.

La serie è coinvolgente anche grazie al materiale inedito, ma secondo Jackson, intervistato da NME, la Disney ha quasi costretto i realizzatori a eliminare il linguaggio volgare. “La Disney voleva rimuovere tutte le parolacce e Ringo Starr, Paul McCartney e Olivia Harrison hanno detto: 'È così che abbiamo parlato. È così che abbiamo parlato. È così che vogliamo che il mondo ci veda'", ha detto Jackson nell'intervista.

Senza dubbio lo studio voleva censurare il linguaggio volgare per vendere la serie a un pubblico più ampio, i fan di tutto il mondo saranno contenti che alla fine la censura non sia avvenuta così da poter vedere i loro idoli con la loro autenticità. Il documentario di sei ore segue la band che scrive e prova 14 nuove canzoni, scoprite la clip di The Beatles Get Back in cui suonano I've Got a Feeling, mentre stavano anche progettando il loro primo spettacolo dal vivo in oltre due anni, date un'occhiata al trailer di The Beatles Get Back.

In passato, Disney+ ha modificato o censurato alcuni dei propri contenuti per attirare un pubblico più orientato alla famiglia, ma, secondo Jackson, il linguaggio era un elemento cruciale da mantenere nella docu-serie. Il suo obiettivo era quello di rendere il film, composto da filmati di 50 anni fa, il più moderno possibile. "Ora, i Beatles sono i nostri nonni o bisnonni", ha detto al Guardian. “Ma qui, John e Ringo hanno 28 anni, Paul 26 e George 25, e non ti sembra mai che questo filmato abbia 52 anni. Ho sempre pensato che la loro musica trascende le generazioni, ma questo li farà sembrare di nuovo giovani". La serie è arrivata su Disney+ in tre episodi distribuiti il 25, 26 e 27 novembre.

FONTE: Collider
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