The Boys, 5 grosse differenze tra la serie e il fumetto

The Boys, 5 grosse differenze tra la serie e il fumetto
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Il trailer della terza, attesissima stagione di The Boys ha riavvicinato il canone dell'adattamento a quello dei fumetti con una grossa evoluzione di Billy Butcher. Ma ci ha anche ricordato, nonostante questo non abbia infastidito troppo i fan, la grande quantità di differenze fra serie e fumetti: Ecco le principali, che cambiano tutto.

In realtà, prima del clamoroso trailer arrivato ormai da più di qualche giorno, a riavvicinare l’adattamento creato da Erik Kripke ai fumetti di Garth Ennis e Darick Robertson è stato innanzitutto il finale di The Boys Diabolical, l’ottima serie antologica e animata che gli autori hanno rivelato essere canonica rispetto alla nave madre. Ma il trailer ha anticipato inquietanti sviluppi su Patriota di The Boys ed eccitanti evoluzioni del suo acerrimo nemico, Billy Butcher, che sembra finalmente aver sviluppato i poteri. Partiamo proprio da lì.

Composto V: La maggiore differenza sta nel fatto che, nel fumetto, i Boys assumono il Composto V come i super, poiché questo è l’unico strumento offerto dalla CIA capace di pareggiare i conti. Nella serie invece, si crede inizialmente che i super nascano così dalla nascita, mentre la verità sul Composto V arriva solo nella seconda stagione. Inoltre, solo grazie agli esperimenti di Stormfront è ora somministrabile in tarda età, mentre prima causava la morte.

I super: Nel fumetto originale, la composizione dei Sette è – se non completamente – molto diversa, sia nell’aspetto che nei suoi membri. Abisso è coperto da un grosso scafandro, Queen Maeve non è omosessuale e A-Train non è afroamericano. Inoltre, non è mai esistito un uomo invisibile chiamato Translucent. Piuttosto, visto che i Sette dovrebbero fungere da parodia della Justice League, c’è un equivalente di Martian Manhunter noto come Jack from Jupiter.

I Sette: Nei primi albi del fumetto, il super-gruppo della Vought compare molto meno in scena. Non sono i nemici principali, poiché i Boys devono prima partire dalle leghe più basse per indebolire la compagnia pezzo pezzo. Quindi i primi nemici sono supereroi molto più deboli o comunque meno in vista e un juggernaut come Patriota, pur sempre presente sullo sfondo, non ha un incontro ravvicinato col gruppo della CIA prima di diverso tempo.

La CIA: Da qui si passa direttamente all’altra differenza che riguarda i limiti e le direttive del gruppo guidato da Billy Butcher. Nella serie, i Boys si muovono sottotraccia, spesso braccati dalle autorità o dalla Vought che le controlla, senza una specifica “licenza di uccidere” o una qualche sorta di protezione da parte dei servizi segreti. Rimangono i contatti con Mallory e gli altri, ma nel fumetto quella istituzionalizzazione cui assistiamo alla fine della seconda stagione è già presente.

Altri personaggi: Molte le differenze sia fisiche, caratteriali che nello sviluppo di alcuni personaggi. Il più evidente è Little Hughie. Al di là dell’aspetto (nel fumetto è calvo e visibilmente scozzese) è un personaggio molto più in balìa di Butcher, quasi una pedina che rende dunque il suo capo molto più oscuro. La Stillwell è in realtà un lui e con tendenze sociopatiche. Infine, l’identità di Annie come Starlight è un colpo di scena molto più posticipato.

Cosa ne pensate di tutte queste differenze? Avete amato la serie nonostante tutto? Ditecelo nei commenti!

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