The Boys, Karl Urban spiega: "Terrorizzai Jack Quaid, bianco come un lenzuolo"

The Boys, Karl Urban spiega: 'Terrorizzai Jack Quaid, bianco come un lenzuolo'
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Immaginate di essere il povero Hughie e di dover sopportare tutte le angherie di Billy Butcher sul set di The Boys. Poi immaginate di staccare dalle riprese ed essere nuovamente terrorizzati da Karl Urban, tanto da diventare "bianchi come un lenzuolo". È quello che è successo veramente a Jack Quaid.

La quarta stagione dello show creato da Eric Kripke ha iniziato le riprese, in anticipo, giusto pochissimi giorni fa. Lo abbiamo scoperto grazie a Antony Starr (Homelander) che parrebbe aver condiviso anche un clamoroso indizio su The Boys 4. Nel frattempo però, non è passato poi tanto da quando la terza stagione ha fatto il suo debutto su Prime Video: venendo battuta a un certo punto, si è scoperto di recente grazie alla classifica Nielsen, da un serie Netflix letteralmente massacrata. Non che ai Boys di Billy Butcher interessi: anzi, attualmente si godono il meritato successo.

Qualcuno avanza già le sue wishlist sul prossimo futuro: proprio Karl Urban ha letteralmente preteso un sequel di Dredd, che ci sia lui o meno come protagonista. Ma il retroscena più esilarante nel corso dell’intervista con GQ riguardava proprio The Boys, in particolare l’episodio della seconda stagione in cui la balena amica di Abisso viene sventrata dal motoscafo dei Boys: "La balena è probabilmente una delle scene più folli che abbia mai girato nella mia carriera, a dire il vero” – esordisce.

In realtà ero io alla guida del motoscafo e il giorno che girassimo il mare era piuttosto tempestoso. Quindi, stavo andando a una velocità considerevole e stavo davvero volando sopra le onde. Povero Jack Quaid. Penso che non sia mai stato su un motoscafo, per non parlare di un motoscafo che salta le onde e vola nell'aria: era impazzito. Avevamo una safe word, che era 'Karl'. Ma era seduto a prua della barca e non di fronte a me. Apparentemente stava urlando a squarciagola: ‘Karl, Karl, Karl, Karl!’. Ma non l'ho sentito. Alla fine abbiamo fatto a scambio con un altro mettendogli i vestiti di Hughie e lui si è divertito tantissimo”. Ha ragione Urban: povero Hughie, povero Jack.

FONTE: GQ
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