The Boys: la terza stagione continuerà a prendere di mira razzismo e mascolinità tossica

The Boys: la terza stagione continuerà a prendere di mira razzismo e mascolinità tossica
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Se conoscete The Boys ormai saprete che lo show scritto da Eric Kripke, attraverso il mondo dei supereroi, prende di mira la situazione politica degli Stati Uniti, e mette in campo temi come mascolinità tossica e razzismo senza alcuna paura. La stagione 3 non sarà da meno, come anticipato da Kripke, e sara politicamente scorretta come le prime 2.

Lo showrunner di The Boys ha parlato al The Hollywood Reporter, raccontando cosa possiamo aspettarci dalla prossima season. Ovviamente oltre alla violenza senza limiti delle prime due, che riporta un po' lo spirito dei fumetti di Garth Ennis da cui lo show è tratto.

"Posso dire che abbiamo trascorso le prime due stagioni esplorando molte cose che stanno accadendo negli Stati Uniti, e nella terza stagione ci siamo interessati alla storia dell'universo di Vought e al suo riflesso frammentato degli Stati Uniti," ha dichiarato Kripke. "È come quando la gente dice che ci sono i "bei vecchi tempi" e che in qualche modo c'è una sorta di passato in cui eravamo grandi e a cui dobbiamo tornare; i temi di cui parliamo nello show - razzismo, supremazia bianca, violenza e sessualità - sono sempre stati qui. Make America Great Again per chi esattamente?"

Come abbiamo anticipato, nella nuova stagione di The Boys ci sarà un nuovo personaggio chiamato Soldier Boy, che sarà interpretato da Jensen Ackles. Si tratta di un supereroe che viene dalla seconda Guerra Mondiale, e la cui introduzione è fondamentale per trattare i temi che lo showrunner voleva raccontare, come appunto la mascolinità tossica e il razzismo. Questa aggiunta è un'intuizione intelligente da parte di Eric e dei suoi collaboratori, che dicono di essersi ispirati a ciò che leggevano sui giornali durante l'amministrazione Trump.

"Una xenofobia davvero tossica si stava diffondendo [nel periodo di Trump]. Supremazia bianca e nazisti, mi spaventano a morte. Ed è così folle che è un'opinione controversa che, tipo, i nazisti siano cattivi. È folle per me! Ho davvero iniziato la seconda stagione dicendo "Stiamo per raccontare una storia sul moderno suprematismo bianco". I libri hanno uno Stormfront, ma è un uomo ed è molto tedesco. Corrisponde a ciò che vedi. Ma la supremazia bianca moderna è così insidiosa con i social media e il modo in cui attira le persone. Non sono tizi strani con strani baffi: sono ragazze carine su YouTube che parlano di quanto siano pensatrici indipendenti. Penso che sia così spaventoso e che ci sia bisogno di parlarne. E, sì, è uno show di supereroi, ma abbiamo questa serie con cui possiamo parlare di quella roba. E volevo davvero farlo."

Coraggio e passione per Eric Kripke, che con le sue dichiarazioni dimostra ancora una volta di avere una grande abilità nel raccontare i grandi temi della storia di ieri e oggi intrecciandoli alla forma di svago migliore: le storie di supereroi.

Nel frattempo i fan attendono news sull'uscita e la trama di The Boys 3: ecco cosa sappiamo noi.

FONTE: slashfilm
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