The Handmaid's Tale 3, il produttore dice che Washington DC è come "Gilead sotto steroidi"

The Handmaid's Tale 3, il produttore dice che Washington DC è come 'Gilead sotto steroidi'
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Se la seconda stagione della premiata The Handmaid's Tale era incentrata sull'approfondimento delle dinamiche interne alla Repubblica di Gilead e dei suoi abitanti, la terza stagione della serie tratta dal romanzo di Margaret Atwood è tutta dedicata ad altro, comprese le nuove barriere di Washington, DC.

I primi tre episodi della terza stagione dello show Hulu creato da Bruce Miller sono disponibili in America da oggi (da noi arriverà su Tim Vision). Vedremo i nostri protagonisti abbandonare le rispettive comfort zone - per quanto possibile a Gilead -, sia emotivamente che fisicamente parlando: qualcuno raggiungerà il più sicuro Canada, altri invece andranno a Washington DC, dove invece troveranno molti più guai.

Sarà proprio June (Elisabeth Moss) a raggiungere la Capitale della Repubblica di Gilead, mentre Emily (Alexis Bledel) e la figlia di June, Nicole, diventeranno delle rifuggiate del Great White Norht, come è chiamato il Canada nella serie. Mille non vuole assolutamente rivelare il motivo che vedrà Washington DC al centro del racconto, ma spiega che "l'ambientazione entra in gioco perché Gilead tenta di riportare Nicole indietro".

Dice il creatore e produttore: "Washington è un ambiente differente, molto più conservativo di quanto siamo abituati a vedere il futuro per personaggi come June o Aunt Lydia o chiunque altro, là fuori. È un mondo più conservatore ed è difficile credere possa esistere qualcosa di peggio della Gilead che abbiamo avuto modo di vedere, ma le Ancelle di Washington non parlano, non è permesso. Immagino che quello che desideravo mostrare fosse una parte di Gilead e poi vedere i nostri personaggi accettare o meno quella condizione, perché se la società si muove in un verso non è detto che la persona possa volere la stessa cosa".

Il produttore esecutivo dello show, Warren Littlefield, spiega poi: "Nella terza stagione vedremo June in una sorta di nuova dimensione, fuori da se stessa, lontana dalla sua famiglia e verso un futuro incerto. È l'anno della sua radicalizzazione e accetta il fatto che si combatta una battaglia più grande di lei. Quindi penso sia stata una scelta appropriata andare in grande, verso Washington, per non ripetere anche quanto fatto prima. Ci espandiamo, vogliamo vedere un'altra dimensione di June e di Gilead".

E come descrive questa Washington DC, Littlefield? Beh: "Nella writers room, parlavamo di Washington DC come di una Gilead sotto steroidi. È la sede del potere della Repubblica e la trasformiamo in senso distopico. Tutto sarà più pericoloso, più grande, più assurdo".

I primi tre episodi di The Handmaid's Tale 3 sono disponibili da oggi su Hulu.

FONTE: The Wrap
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