The Handmaid's Tale e l'America che "somiglia sempre più a Gilead"

The Handmaid's Tale e l'America che 'somiglia sempre più a Gilead'
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Intervenuto domenica scorsa al programma CNN Reliable sources, Warren Littlefield, produttore esecutivo di The Handmaid’s tale, ha detto: “Siamo su un pendio molto, molto scivoloso verso Gilead". Ann Dowd, che interpreta zia Lydia, si è detta d’accordo.

La Repubblica di Gilead è il regime totalitario in cui è ambientata la serie distopica ispirata all’omonimo romanzo del 1985 di Margaret Atwood. Secondo Littlefield, “siamo molto più vicini oggi a quel regime di quanto lo fossimo durante la prima stagione”. La prima serie di The Handmaid’s tale è stata girata nel 2016, durante la campagna elettorale che portò all’elezione di Donald Trump. Ann Dowd ha menzionato le leggi antiabortiste di Stati come la Georgia e la Louisiana. “Quando ho visto ciò che stava accadendo in Georgia ho pensato: No, non può essere vero. È una cosa che mi ha stordito.”

Il produttore esecutivo ha aggiunto che non è previsto che la serie sia girata in uno di quegli Stati, ma se anche fosse così, ha detto, “non ci andrei mai”, allineandosi alla politica annunciata da Netflix.

All’inizio di maggio, il governatore Brian Kemp ha firmato una legge per vietare l'aborto in Georgia dopo l'individuazione di un battito cardiaco fetale, circa sei settimane dopo l’inizio della gravidanza. La legge dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2020, ma si preannunciano battaglie legali per impedirne l’applicabilità.

Oltre a Netflix, anche colossi come, tra gli altri, Disney, Sony e Showtime hanno preannunciato la possibilità di boicottare le produzioni in Georgia, uno degli Stati in cui grazie agli incentivi fiscali è più conveniente intraprendere progetti cinematografici e televisivi. Sulla stessa linea si sono schierati anche produttori e registi come Judd Apatow, David Simon e Mark Duplass.

Se non l'hai ancora fatto, dai un'occhiata al trailer di The Handmaid's tale 3.

FONTE: the wrap
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