Netflix

The Haunting Of Bly Manor, Mike Flanagan commenta il finale: "Ecco cos'è l'horror"

The Haunting Of Bly Manor, Mike Flanagan commenta il finale: 'Ecco cos'è l'horror'
di

Dopo la reazione degli attori al finale di The Haunting of Bly Manor, arriva anche la riflessione dello showrunner Mike Flanagan sugli sconvolgenti eventi dell'ultima puntata.

Durante un'intervista per Collider lo showrunner ha parlato per prima cosa del clamoroso collegamento che vediamo tra l'inizio e la fine della stagione, riferendosi all'immagine di Jamie addormentata sulla sedia:

"Nell'episodio pilota doveva essere quella la prima inquadratura, da dietro le spalle di Carla Gugino, per poi tornare alla fine della serie su quell'esatta inquadratura, ma allora avremmo visto anche una mano. È stata una delle prime cose che abbiamo proposto. Sono un po' un ingenuo a riguardo, ma credo che Dani sia insieme a lei a quel punto. Credo che la cosa bella di una storia d'amore sia l'idea che anche se non puoi vedere più una certa persona, anche se questa persona non c'è più (a prescindere dal tipo di amore, romantico, familiare, una profonda amicizia)... se le cerchi allora queste persone sono lì con te, anche se non riesci a sentirle".

Flanagan spiega inoltre che per lui il fulcro della stagione ruota attorno a ciò che Jamie dice a Flora davanti al camino. È lì che capiamo ancora una volta che un fantasma non è altro che un desiderio ed è uno strumento per chiedersi "Cosa succede alla nostra vita quando le persone che amiamo se ne vanno? È una delle domande più scomode e sconvolgenti con cui mi sia mai confrontato".

In effetti Bly Manor sembra aver ripreso ancor più fedelmente le idee contenute nei racconti a cui si ispira, nei quali il lato romantico ha un valore predominante. L'ispirazione è tratta anche dalla vita personale dell'autore però, visto che quando si è sposato ha iniziato a pensare a cosa sarebbe successo quando uno dei due coniugi fosse venuto a mancare: "È meglio se muoio prima io o se muore prima lei? Erano queste le strambe questioni di cui abbiamo discusso. È una domanda troppo scomoda, ma alla fine cos'è l'horror? È guardare ciò che ci spaventa".

Un ruolo fondamentale ha avuto anche la scelta della canzone I Shall Believe di Sheryl Crow, un brano che ha ossessionato Flanagan sin dai tempi del college, quando la sentì nel film The Pallbearer. Poterla utilizzare per il ballo finale lo ha reso particolarmente orgoglioso: "chiudere con quel piccolo discorso e quella particolare canzone e terminare con quell'ultima immagine della mano che si posa sulla spalla di chi non sa che è presente, è questo il genere di cose che mi fa venire voglia di creare tutto ciò. Spero che gli spettatori siano stati colpiti come è successo a noi che stavamo girando e come ha colpito Carla, che ha interpretato quel momento come solo lei sa fare".

Non un horror pieno di splatter o trovate anni '80, ma qualcosa di più ragionato e drammatico. Per un parere sulla qualità della serie vi rimandiamo alla recensione di The Haunting of Bly Manor.

FONTE: collider
Quanto è interessante?
2