The Last Of Us: svelato il regista del primo episodio della serie HBO

The Last Of Us: svelato il regista del primo episodio della serie HBO
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Creare una serie TV interessante, con personaggi memorabili e ambientazioni da pelle d'oca non è facile e se pensate che avere a disposizione un cult videoludico come The Last of Us possa semplificare il lavoro vi sbagliate di grosso. A raccontare il processo creativo della serie HBO è il regista del pilot Johan Renck, nonché produttore esecutivo.

Il videomaker e coreografo svedese ha una solida carriera alle spalle: oltre alla realizzazione di video musicali per David Bowie, Beyoncé e Madonna, può vantare anche la regia di serie di successo quali Breaking Bad, Bates Motel, Vikings e persino Chernobyl, sul cui set ha già avuto modo di collaborare con Craig Mazin. Adesso i due torneranno a lavorare fianco a fianco come produttore esecutivo e sceneggiatore, ma anche qualcosa in più.

Renck ha infatti raccontato alcuni retroscena della produzione ai microfoni di Discussing film, il cui intervistatore gli ha espressamente chiesto se avesse intenzione di tornare sulla sedia di regia.

"Formalmente sono un produttore esecutivo e la serie è ancora in sviluppo, la regia non è qualcosa che penso di poter abbracciare nell'interezza, ma dirigerò almeno l'episodio pilota, poi vedremo cosa succederà".

The Last of Us è attualmente in pre-produzione e, oltre al COVID, a rallentare i lavori è anche la minuziosa cura per i dettagli, soprattutto per i personaggi, che l'intero team creativo sta avendo per il live-action:

"Realizzare qualcosa di nuovo partendo da un prodotto già finito? La domanda è interessante da numerosi punti di vista. Con The Last of Us abbiamo personaggi già sviluppati e chiunque abbia giocato al videogame conosce ogni dettaglio del suo aspetto, del modo in cui parla e agisce e così via."

"È qualcosa di cui stiamo discutendo molto della serie e ci sono telefonate settimanali con Craig e Neil Druckmann, il creatore del gioco, per capire come approcciare i personaggi e renderli credibili. Dobbiamo fare i conti con la difficoltà di ricreare personaggi da un videogame, non da un libro, e farlo con una persona reale [non in CGI] è ancora più difficile. Ad esempio con Valery Legasov in Chernobyl, proprio perché nessuno l'aveva mai visto, abbiamo dovuto solo renderlo il più possibile fedele alla descrizione, ma non c'erano immagini o versioni pregresse. Ci sono ancora molte considerazioni da fare e decisioni da prendere e ognuna composta da tanti dettagli che rendano onore alla saga."

Beh, che dire? Ottime notizie, soprattutto quando a darle è un professionista come Renck, che lavora a stretto contatto con geni del piccolo schermo come Mazin e Druckmann. Di diversa opinione è invece il doppiatore di Joel Troy Baker, il quale dubita che la serie di the Last of Us possa eguagliare il videogame.

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