The Mandalorian e gli stunt mozzafiato: dietro le quinte della serie Disney+

The Mandalorian e gli stunt mozzafiato: dietro le quinte della serie Disney+
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The Mandalorian è stato , tanto da essere uno dei progetti più riusciti nati dalla collaborazione tra Disney e Lucasfilm tra i contenuti più visti mai distribuiti su una piattaforma e da essere candidato a ben 15 categorie ai prossimi Emmy, tra cui quella per i migliori stunt

Il portale Variety ha intervistato Ryan Watson, coordinatore degli stunt di The Mandalorian, il quale vanta una brillante carriera prima come stunt-man e poi come coreografo in Buffy l'ammazzavampiri, Pirati dei Caraibi e Wonder Woman. Ecco le sue recenti dichiarazioni, che ci portano direttamente dietro la telecamera e nelle più viscerali fasi di lavorazione:

"La pressione e il ritmo di The Mandalorian lo hanno reso più impegnativo [di qualunque altra produzione], ma partecipare a questa produzione è stato un sogno che divenuto realtà: abbiamo lavorato con tantissimi gadget e attrezzature ed è stato molto divertente. Ho fatto tantissimi film con supereroi, e sono fantastici, ma è stato bello lavorare con personaggi che non sono dotati di super poteri, perché bisogna rientrare nei limiti di un normale essere vivente".

"Per quanto riguarda il combattimento, penso che l'episodio 8 sia stato il migliore perché Taika [Waititi] che lo ha diretto, ama davvero il suo lavoro e sa dosare goliardia e drammaticità ed è molto preparato anche sulle scene d'azione ed sui combattimenti. Per esempio, un pugno tirato da qualcuno che è arrabbiato sarà diverso da uno che arriva da qualcuno che guarda al nemico da una grande distanza. È stato fondamentale differenziare questi atteggiamenti perché il volto di Mando è sempre coperto dal casco ed è tutta questione di attitudine e linguaggio del corpo."

Parlando poi del primo incontro tra Cara Dune, interpretata da Gina Carano, e Din Djarin il protagonista Pedro Pascal, ha dichiarato:

"Le diverse galassie e i diversi pianeti permettono tanti tipi di combattimento, e questo ha reso più facile il grande debutto di Gina. L'avevo già incontrata e sapevo che era una tipa tosta e che colpisce duro. Quel combattimento sarebbe dovuto essere più lungo e tranquillo, ma Jon [Favreau, produttore esecutivo, ndr.] pensava durasse troppo. Doveva mettere subito in chiaro chi fosse il personaggio, come combattesse e cosa era in grado di fare. Il risultato finale fu facile da realizzare perché Gina mette tutta sé stessa in ogni singolo pugno, anche durante le prove".

FONTE: variety
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