The OA: l'emozionante commento di Brit Marling sulla cancellazione dello show

The OA: l'emozionante commento di Brit Marling sulla cancellazione dello show
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La star e co-creatrice di The OA, Brit Marling, ha dichiarato che la cancellazione della serie dopo due stagioni ha lasciato 'profondamente tristi' sia lei che il co-creatore Zal Batmanglij. L'attrice e autrice ha condiviso su Instagram un messaggio molto emozionante riservato alla serie e alla decisione di Netflix di non rinnovarla.

"Zal e io siamo profondamente tristi di non finire questa storia. La prima volta che ho sentito la notizia sono scoppiata in un gran pianto" ha scritto Marling in una lunga lettera pubblicata su Instagram.
"E così ha fatto uno dei nostri executives di Netflix che è stato con noi sin dai primi giorni, quando stavamo disegnando il seminterrato di Hap sul pavimento del nostro ufficio di produzione nel Queens; é stato un viaggio intenso per tutti coloro che hanno lavorato e curato questa storia".

Brit Marling ha quindi descritto l'attrazione per il genere fantasy e fantascientifico, scrivendo:"Penso che sia difficile essere ispirati e scrivere storie sul mondo 'reale' quando non ti sei mai sentito libero. In quanto donna che scrive personaggi per me e per altre donne, mi è sembrato spesso che le strade asfaltate per viaggiare nella narrativa siano limitate. Forse un giorno sarà abbastanza evoluta come autrice per aprire le mie strade alla 'realtà' (Elena Ferrante!) ma ad oggi mi sono sentita spesso ostacolata. Potrei scrivere delle poche donne 'in cima', ma poi perpetuerei le stesse gerarchie che ci opprimono (e sto solo chiedendo di spostare l'oppressione a qualcun'altro). Potrei scrivere della stragrande maggioranza di donne economicamente sul fondo ma il potere delle immagini in movimento e di attori carismatici spesso affascina o perpetua gli stessi stereotipi che il film spera di criticare".
Poi l'attrice prosegue:"Abbiamo immaginato che il collettivo sia più forte dell'individuo. Abbiamo immaginato che non ci sia un eroe. Abbiamo immaginato che gli alberi di San Francisco e un gigantesco polpo pacifico avessero voci che potevamo capire e che dovevamo ascoltare. Abbiamo immaginato l'uomo come una specie tra le tante e non necessariamente la più saggia ed evoluta. Abbiamo immaginato movimenti che mettessero insieme persone improbabili nelle stanze, facendole muovere, rendendole disponibili a rischiare la vulnerabilità per la possibilità di entrare in un altro mondo. Questo è ciò che The OA è stato per Zal e per me, e per tutti gli altri artisti che si sono uniti a noi. La possibilità di entrare in un altro mondo e sentirti libero in esso".
Ricordiamo che Netflix ha cancellato The OA dopo due stagioni, non rinnovando la serie per la terza. Il trailer della seconda stagione, distribuita proprio quest'anno, venne pubblicato nel mese di febbraio.

FONTE: Comicbook
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