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The Punisher 2: Steve Lightfoot sui villain della seconda stagione

The Punisher 2: Steve Lightfoot sui villain della seconda stagione
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La seconda stagione di The Punisher è arrivata su Netflix la scorsa settimana, ed i fan temono già che verrà cancellata. In attesa di informazioni ufficiali, lo showrunner Steve Lightfoot ha parlato dei due villain principali di questa nuova stagione.

ATTENZIONE! SPOILER!

In primis, nella seconda stagione di The Punisher ci viene presentato un nuovo villain, John Pilgrim, interpretato dall'attore Josh Stewart. Parlando del personaggio, Lightfoot ha spiegato: "E' ispirato a Mennonite, un personaggio introdotto nella run di Jason Aaron e Steve Dillon nel 2010. Mi è sempre piaciuto quel personaggio, un tizio che è stato coinvolto nella criminalità, e in un certo senso ha trovato questa nuova vita che lo ha reso un uomo migliore. E poi alcuni suoi contatti lo hanno rintracciato e gli hanno chiesto di andare a New York per uccidere Frank Castle. Era un bell'arco narrativo, un uomo migliore che non voleva tornare a New York ma il dovere chiamava. Quindi quel personaggio ha ispirato Pilgrim, e poi mi è sempre piaciuto il film La morte corre sul fiume, ho sempre adorato il personaggio di Robert Mitchum in quella pellicola, e volevo un personaggio simile nella serie".

L'atro villain è Billy Russo, interpretato da Ben Barnes che, in questa versione, non viene chiamato 'Mosaico' né ha la faccia devastata come nel fumetto originale. "So che molta gente sul web è rimasta delusa dal suo aspetto nella serie ma, per me, funziona alla grande nel mondo delle serie Netflix e, anche se l'azione e le storie sono molto vicine al fumetto, penso che questi show, in termini di personaggi, abbiano sempre tentato di umanizzarli e renderli più 'realistici'. Ovviamente mi sono occupato delle cicatrici e per ogni ferita che Billy ha subito alla fine della prima stagione, c'è una cicatrice. E visto quel che fa la medicina moderna, quello è l'aspetto di un ferito se passasse dal chirurgo plastico. Ed ero molto più interessato ai danni dentro, alle lesioni cerebrali. La gente deve combattere per trovare una versione precedente di sé stesso dopo una lesione cerebrale che li cambia, e trovavo più interessante vedere un personaggio fare questo piuttosto che combattere per il suo aspetto. Billy pensa che sia una vittima e questo ci ha dato molto più spazio con cui giocare, rispetto a quello che ci avrebbe dato un volto sfigurato".

Sul finale di stagione, dopo esser stato ferito mortalmente, Billy viene ucciso senza pensarci due volte dallo stesso Punitore: "E' una cosa interessante ma, quando abbiamo iniziato a sviluppare la stagione, non sapevamo nemmeno se avremmo ucciso Billy alla fine. E' sviluppato tutto mentre scrivevamo la serie, ci siamo resi conto che tutto quello che stava accadendo nella seconda stagione era, in un certo senso, per via di Frank che non ha ucciso Billy nella prima stagione. Non aveva senso che lo lasciasse vivo ancora una volta. I due hanno avuto un grosso confronto a fuoco negli episodi sette e otto, poi si confrontano nuovamente nel decimo episodio, era un modo naturale per finire la storia. C'è una tragedia intorno a questi due personaggi e volevo che il pubblico, alla fine, quasi sperasse che Frank portasse Billy in ospedale o che gli stringesse la mano mentre moriva."

FONTE: CB
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