The Sandman, 5 cose che la serie Netflix non potrà assolutamente sbagliare

The Sandman, 5 cose che la serie Netflix non potrà assolutamente sbagliare
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Nel corso dell'evento TUDUM è stato pubblicato il primo trailer di Sandman, la nuova attesissima serie Netflix basata sul leggendario fumetto di Neil Gaiman. A partire da questo, sono emerse alcune paure nei fan: ecco cosa la serie non potrà sbagliare!

  • L'adattamento ai nostri anni

Come ammesso anche dall'autore dei fumetti, Gaiman, se negli anni '80 la dicotomia Sogno e Morte aveva successo, poiché riportava quella uomo-donna, le cose sono cambiate nel 2021. Bisognerà infatti mischiare i generi e fare maggior attenzione, rendendo appunto questo elemento più fluido e meno schematico. Secondo il produttore Sandman andrà oltre i generi. Viviamo in un'altra epoca storica dopotutto.

  • Il cast

Sandman ha personaggi profondi e racconta una storia importante. In questa ottica un buon cast è tutto. Però già sono arrivate le prime polemiche: i fan hanno infatti avanzato critiche sulla scelta dell'attrice Kirby Howell-Baptiste, interprete di Morte che nell'opera di Gaiman è una donna bianca. Una polemica che ha diviso molto i fan, perché secondo molti altri questo non creava un problema perché non andava a modificare l'essenza del personaggio. Vedremo presto se tutti i protagonisti scelti riusciranno a riportare proprio questo dei loro character.

  • Essere fedeli agli elementi fondamentali

Cambiare ciò che è necessario adattandolo ai nostri anni è importantissimo. Ma anche restare fedeli al cuore della storia lo è, in modo che i fan possano riconoscere il prodotto che hanno tanto amato, che presenta però qualche piccola differenza. I fumetti si pongono delle domande fondamentali: cosa sono le storie? I sogni? Le nostre vite? Queste questioni dovranno essere presenti anche nella serie.

  • Non perdersi nelle storie

Come sappiamo verrà raccontato solo un segmento dell'ampia opera di Gaiman. Tuttavia, parlando di un prodotto profondamente intricato, il rischio di "perdersi" nelle storie e confondere lo spettatore è tanto. Bisogna dunque mantenere il focus, e restituire lo spirito dello show originale senza voler strafare.

  • Il coinvolgimento dei personaggi DC: sì o no?

Questa è una questione a lungo dibattuta anche dall'autore su Instagram. Infatti Sandman è un fumetto della DC, e ci si chiede se verranno utilizzati dei personaggi del franchise ad un certo punto. Nei comics ricordiamo ad esempio l'inserimento di Constantine e altri. Chiaramente Gaiman ha risposto subito che trattandosi di un prodotto Netflix sarebbe complesso coinvolgere personaggi della DC e poi, secondo lui, utilizzare la Justice League International del 1989 non farebbe altro che confondere i fan. Tuttavia sarebbe stato interessante, ma col senno di poi less is more.

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