Netflix

The Umbrella Academy: Gerard Way parla della serie e dell'11 settembre

The Umbrella Academy: Gerard Way parla della serie e dell'11 settembre
di

Nella notte Newsweek ha pubblicato una lunga ed esauriente intervista esclusiva con Gerard Way, non solo front-man dei My Chemical Romance ma anche creatore della graphic novel The Umbrella Academy, dalla quale è stata tratta l'acclamata omonima serie tv Netflix.

Prima di tutto, l'autore ha svelato quanto l'aver assistito in prima persona agli eventi dell'11 settembre ha influenzato la sua vita e il suo lavoro, che straripano di temi apocalittici.

"Uno dei motivi principali per cui ho iniziato My Chemical Romance è stato perché ero una delle persone ad essere state testimoni dell'11 settembre a New York City. Sembrava la fine del mondo. Sembrava l'apocalisse. Ero circondato da centinaia di persone su un molo sul fiume Hudson, e guardavamo gli edifici crollare, e c'era questa ondata di angoscia umana che non avevo mai provato prima. Da allora, ho continuato a pensare a cosa avremmo fatto durante la fine del mondo, a come ci saremmo comportati se avessimo saputo in anticipo che ci era rimasto poco tempo. Qualcuno in realtà mi ha fatto notare che il video musicale di "Black Parade" assomigliava un po' alle conseguenze dell'11 settembre e che è uscito solo un giorno o due dopo l'anniversario."

Molte persone che hanno recensito The Umbrella Academy hanno parlato di come sia diverso dai normali show televisivi supereroi. Questo era l'intento di Way fin dall'inizio.

"Volevo gettare le persone nel profondo, per saltare oltre il setup e le storie di origine: in questo modo ci sei subito dentro. Che cosa vuol dire in realtà essere un supereroe? Cosa significa essere parte di questa famiglia, essere dotato o essere normale? Penso che questa storia sia per le persone annoiate dai supereroi o che non hanno interesse nelle loro storie"

L'autore ha anche parlato del suo coinvolgimento nella serie tv.

"Per anni mi sono sentito sovraccarico di interviste, di trovarmi sul palco, di girare video musicali. Mi sono stancato di me stesso. Era troppo, capisci? Così ho stipulato con Netflix quello che mi sembra un accordo. Ho anche capito che avevo molto da imparare, e che soprattutto c'era molto da ascoltare. Mi conosco abbastanza bene e sono estremamente grato per la vita che ho. Non passa giorno in cui non mi sveglio e non rendo grazia all'universo. Quando scrivo Umbrella Academy ora, c'è un po' più di saggezza, ma c'è anche l'umiltà di sapere quello che non so. Penso che ammettere a te stesso che non hai tutto capito è un buon primo passo per capirlo."

The Umbrella Academy è attualmente disponibile per lo streaming sulla piattaforma on demand Netflix.

La storia narra di una disfunzionale famiglia di supereroi conosciuti con i nomi di The Monocle, Spaceboy, The Kraken, The Rumor, The Séance, Number Five, The Horror e The White Violin, ragazzi che cercano di mettere da parte le loro divergenze per capire, insieme, il motivo della misteriosa morte del padre. Nel cast troviamo Ellen Page, Tom Hopper, Emmy Raver-Lampman, David Castaneda, Robert Sheehan, Aidan Gallagher, Cameron Britton, Mary J. Blige, Colm Feore, Adam Godley e Ashley Madekwe.

Il ruolo di showrunner è ricoperto da Steve Blackman (Fargo, Altered Carbon), che ha anche agito in qualità di produttore insieme a Mike Richardson e Keith Goldberg, dell'etichetta Dark Horse Entertainment. Il fumetto originale è scritto da Gerard Way e disegnato da Gabriel Bà. Proprio Way, recentemente, ha confessato di sapere già come finirà la serie a fumetti, e di averne parlato con i produttori della serie tv in vista della seconda stagione, che dovrebbe arrivare su Netflix l'anno prossimo.

"Quello che ho fatto per Steve Blackman [lo sceneggiatore, ndr] e gli scrittori è stato creare un documento di diciotto pagine che contenesse tutto. Perfino informazioni sui numeri della serie a fumetti che ancora non sono uscite. In totale dovrebbero essere otto libri. Gli ho dato quindi le linee guida di quello che dovrà succedere, in modo da seminare alcune cose per il futuro, e spero davvero che questa prima stagione sia un successo, così potremo farne altre. Loro sono molto curiosi di quello che facciamo io e Gabriel, gli mandiamo sempre i nuovi fumetti e vogliono sapere tutto".

FONTE: Newsweek
Quanto è interessante?
3