The Walking Dead 7 e quell'inizio brutale: era necessario? Michael Cudlitz risponde

The Walking Dead 7 e quell'inizio brutale: era necessario? Michael Cudlitz risponde
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Tutti i fan di The Walking Dead sanno che è meglio non incontrare Negan e al sua Lucille in un vicolo buio, ma anche i sostenitori del temibile villain alzarono il sopracciglio davanti all'efferatezza degli omicidi dell'episodio "Io ti ucciderò". A dire la sua sul copione è l'attore Michael Cudlitz, al tempo interprete di Abraham Ford.

L'ex sergente dell'esercito americano fu infatti una delle vittime del personaggio di Jeffrey Dean Morgan e a distanza di anni l'interprete ha così commentato il copione e la morte prima di Abraham e poi di Glenn Rhee (Steven Yeun):

"Personalmente ho sempre pensato che ci fossimo spinti troppo oltre: era troppo. Ognuno di noi [personaggi] avrebbe potuto rimanere ancora nella serie e credo che la gente sia stata molto colpita da quella scelta. Avranno pensato: 'Oh, mio Dio, è stata la morte più brutale che abbia mai visto. E' stato il festival del sangue!' e cose del genere. Il fatto che il pubblico si fosse affezionato così tanto ad Abraham e Glenn, è questo ciò che lo rende tanto brutale. ei lì e pensi: 'Oh, ok. Oh, mio Dio, Abraham è morto. Siamo tristi che sia stato ucciso, ma grazie a Dio c'è ancora Glenn' e subito dopo ecco morire anche lui. Credo che questo doppio colpo sia stato troppo, per i personaggi e per le persone da casa".

L'intera sequenza, che vi lasciamo in calce, è probabilmente una delle più violente dell'intero show post-apocalittico e per questo molto controversa: cosa ne pensate? siete d'accordo con Cudlitz o avete apprezzato quell'esplosione di gore?

Intanto il finale di The Walking Dead 10 si avvicina e a dire la sua sull'evoluzione del franchise è lo stesso Robert Kirkman, ideatore del fumetto ispiratore.

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