The Walking Dead, una seconda stagione viva e intensa!

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Chi ha pensato che la seconda stagione di The Walking Dead, partita in territorio americano su AMC lo scorso 16 ottobre, abbia una trama lenta e macchinosa, non ha tutti i torti, ma questo rallentamento della storyline fa parte di un ritmo ben preciso. La seconda stagione sta infatti passando in una fase di introspezione dove i personaggi principali vengono messi in primo piano e approfonditi, ma i nuovi episodi sono stati comunque segnati da momenti forti e vivi, basti pensare alla situazione di Carl e alla scomparsa della piccola Sofia, di cui ancora si è alla ricerca. Poi si è fatta la conoscenza di alcuni personaggi alla fattoria Hershel e della disavventura liceale di Shane. La carne al fuoco è molta e gli sceneggiatori hanno pensato bene di cuocerla piano piano per non farci fare una scorpacciata.

Detto questo The Walking Dead è sicuramente una delle migliori serie in circolazione e a pensarlo sono anche i protagonisti del serial come Jeffrey DeMunn, che ringrazia Frank Darabont per averlo chiamato a prendere parte in questa avventura, nonostante non conoscesse il fumetto da cui è stata tratta la serie, che come noi sappiamo, è stato creato da Robert Kirkman, attivo collaboratore al telefilm che ha fatto diventare la sua serie cartacea un fenomeno di massa. Ad essere entusiasta di questa esperienza televisiva, è anche Steven Yeun, interprete del personaggio di Glenn, un ragazzo scampato alla terribile invasione di zombie e che ha instaurato un rapporto amoroso con Maggie (Lauren Cohan). Ovviamente girare questo tipo di telefilm ha anche i suoi contro: ad esempio Yeun è dovuto stare sospeso con l'imbracatura nel pozzo per ben 14 ore nel quinto episodio, Cherokee Rose, dove Glenn faceva da esca per uno zombie.

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