Tiger King 2, Netflix risponde a Carole Baskin: "Non abbiamo bisogno di una liberatoria"

Tiger King 2, Netflix risponde a Carole Baskin: 'Non abbiamo bisogno di una liberatoria'
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La scorsa settimana, a pochi giorni dall'uscita della stagione 2 di Tiger King, Carole Baskin ha fatto causa a Netflix, affermando di non aver dato il suo permesso alla piattaforma streaming per utilizzare la sua immagine nei nuovi episodi. La risposta non si è fatta attendere, con il colosso che ritiene di non aver violato alcun accordo.

Secondo Carole Baskin, i filmati in cui appare, insieme a suo marito Howard, nella seconda stagione di Tiger King non erano autorizzati, in quanto la coppia aveva firmato solo le liberatorie relative alla prima stagione della docuserie, pubblicata nel 2020.

Secondo quanto riporta People, invece, l'accordo tra i Baskin e Netflix prevedeva un totale di nove apparizioni, e le liberatorie firmate consentono esplicitamente alla piattaforma di utilizzare le immagini in qualunque momento.

"Gli imputati non avevano bisogno di ottenere una liberatoria dai querelanti per utilizzare il materiale in Tiger King 2 o nei suoi trailer promozionali" si legge nel comunicato. "E non c'è nulla che proibisca l'utilizzo dei filmati. Di conseguenza, i querelanti non hanno alcun diritto, tantomeno quello di impedire agli imputati il ricorso al primo emendamento."

Non è detto che sia finita qui: soprattutto se si parla dei personaggi coinvolti in Tiger King, le sorprese sono all'ordine del giorno. In attesa dei nuovi episodi, intanto, rimandiamo al trailer di Tiger King 2.

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