L'UE vuole eliminare il geoblocking per lo streaming: "Nessuna barriera per i consumatori"

L'UE vuole eliminare il geoblocking per lo streaming: 'Nessuna barriera per i consumatori'
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Il 30 novembre la Commissione Europea ha pubblicato una revisione del regolamento sui blocchi geografici del 2018, in cui si afferma che si sta prendendo in considerazione la possibilità di apportare modifiche per porre fine al geoblocking nel settore audiovisivo.

Lo scopo dell'UE è quello di migliorare l'accesso ai contenuti protetti da copyright in modo da aderire al concetto centrale del mercato unico. Se Bruxelles insomma decidesse di apportare queste modifiche, Netflix, Amazon Prime Video e Disney+ non avrebbero più alcuna limitazione e potrebbero così diffondere in maniera univoca per l'Europa tutto il materiale a loro disposizione.

Il commissario per il mercato interno Thierry Breton ha dichiarato in merito alla revisione: "La pandemia ha dimostrato fino a che punto ci affidiamo alle tecnologie digitali in tutti i paesi dell'UE e che l'accesso transfrontaliero a beni e servizi online dovrebbe essere privo di barriere o attriti per i consumatori europei, indipendentemente dalla loro posizione, residenza o nazionalità. Questa prima revisione del regolamento sui blocchi geografici mostra già i primi risultati positivi. Monitoreremo ulteriormente i suoi effetti e discuteremo con le parti interessate, in particolare nel contesto del piano d'azione per i media e gli audiovisivi per garantire che l'industria possa espandersi e raggiungere un nuovo pubblico e che i consumatori possano godere appieno della diversità di beni e servizi nei diversi paesi".

Per scoprire come si evolveranno le cose insomma, non ci resta che attendere.

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