Watchmen: Damon Lindelof è "orgoglioso ma anche nervoso" riguardo il prodotto finale

Watchmen: Damon Lindelof è 'orgoglioso ma anche nervoso' riguardo il prodotto finale
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Il Comic Con di New York è il palcoscenico in cui sta splendendo Watchmen e dove è stato mostrato in anteprima il primo episodio, che ha suscitato le reazioni entusiaste dei fan. Damon Lindelof non è sicuro che si tratti del “Watchmen che volevo fare”, ma è “orgoglioso” del prodotto finale e spera di reggere il confronto con l'opera originale.

Lo showrunner si augura di aver fatto qualcosa di “unico, sorprendente, coinvolgente, pericoloso, interessante, che susciti un dialogo, insomma tutti gli aggettivi che posso utilizzare per l’opera originale”, come dichiarato in una lunga intervista concessa a Deadline.


Lo show sarà ambientato nell’America del 2019, ma in cui Robert Redford è stato il presidente per decenni, la tecnologia è meno invasiva e la polizia indossa delle maschere. Lindelof spiega: "a volte penso di essermi avvicinato molto a quello che volevo fare, in altre occasioni sbatto la testa contro il muro in preda alla frustrazione. Non so se il pubblico avrà un’esperienza simile”.

L’autore ha raccontato che sembrerà di trovarsi “di fronte a un test di Rorschach. Ci vedrete ciò che vorrete vedere”. L’esperienza sarà decisamente diversa tra i fan più accaniti della graphic novel e chi ne è totalmente a digiuno e probabilmente, alla fine dei nove episodi “ci saranno due poli opposti”.

Lindelof ha un rapporto conflittuale con il suo ultimo lavoro, ne è orgoglioso ma anche “molto nervoso”. Mantiene il mistero sul ruolo di Jeremy Irons e anticipa che la questione razziale sarà importante.
Non è preoccupato dalle eventuali accuse di essere una persona bianca che prova a raccontare un argomento simile perché, anche se è a capo della serie, “eravamo 4 persone bianche in una stanza di 12. È importante ascoltare tutte le voci e le proposte di queste persone talentuose”.

Sulle possibilità di una seconda stagione di Watchmen, Lindelof è stato evasivo, ma ha anche spiegato che i nove episodi sono stati concepiti come indipendenti. “Volevamo che ci fosse un senso di completezza. Ovviamente c’è il potenziale per un’esplorazione ulteriore del mondo”, ma l’operazione sarà più simile a quanto fatto in The Leftovers che non come in Lost, “scritta in modo da avere cliffhanger”.

Watchmen debutterà il 20 ottobre su HBO. In Italia, arriverà in contemporanea su Sky Atlantic.

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