We Are Who We Are: prime recensioni della serie Sky e HBO di Luca Guadagnino

We Are Who We Are: prime recensioni della serie Sky e HBO di Luca Guadagnino
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Quando è stato reso noto che il regista di Chiamami Col Tuo Nome aveva firmato con Sky ed HBO per la sua nuova serie originale, l'intero mondo del cinema ha volto lo sguardo, incuriosito, al Bel Paese. Adesso, a pochi giorni dalla distribuzione di We Are Who We Are, ecco apparire le prime impressioni e e recensioni d'oltreoceano.

La primissima recensione arriva dal noto portale Variety, che ha visto in anteprima l'intera prima stagione della serie. Secondo quanto riportato, Luca Guadagnino è riuscito ancora un volta a cogliere la spensieratezza, l'incertezza e, soprattutto, quel misto di paura ed eccitazione per il divenire e lo sperimentare che caratterizza l'adolescenza.

"L'intimismo delle riprese e della colonna sonora fanno sembrare We Are Who We Are un'esperienza più coinvolgente di quanto la maggior parte dei film d'azione possa sognare. [...] È viscerale da diventare inquietante, ma cos'altro è l'essere adolescenti, se non sperimentare totalmente, in modo viscerale e inquietane?"

Il recensore, però, evidenzia anche alcuni punti deboli della serie, manifesti soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi adulti:

interessante e deludente che We Are Who We Are Who We Are non sembri definire bene chi sono i suoi adulti. Non sembra colpa degli attori, che sono tutti eccellenti, [...] ma nonostante ciò non vengono veramente messi a fuoco. Le loro storie sono commoventi quanto quelle dei ragazzi, ma una cosa è raccontare le esperienze di adolescenti che ingannano il tempo in un'estate umida, un'altra è descrivere le esperienze di militari americani che vivono in Italia negli ultimi mesi delle elezioni presidenziali del 2016. Questo perdere di vista i personaggi adulti è un passo falso non da poco, perché tutto il resto è impressionante e impeccabile".

Entusiastici sono invece i pareri del The Hollywood Reporter, che descrive l'opera di Guadagnino come pregna di toni onirici ed evanescenti, tipici del lavoro del regista:

"Le sceneggiature (di Guadagnino, Paolo Giordano e Francesca Manieri) sono meticolosamente realizzate, guidate dalla costante rivelazione delle stratificazioni dei personaggi. Espongono il modo in cui ogni personaggio affronta il senso di perdita che non riesce a scrollarsi di dosso, indipendentemente dal luogo in cui va, in parte conscio delle perdite cui andrà inevitabilmente incontro".

Mentre Rolling Stones afferma che "Pochi trapianti dal grande al piccolo schermo hanno un occhio, o un orecchio, così acuto come quello Guadagnino. [...] La colonna sonora mescola il pop moderno e l'hip-hop con pezzi classici in un modo che aggiunge profondità e tensione anche al più piacevole dei pomeriggi e fa vibrare il cuore nei momenti più emozionanti. L'esercito ha una cultura costruita sul conformismo, We Are Who We Are, però, è una storia di anticonformisti, sia militari che non, in un modo estraneo allo stesso concetto e in più di un modo".

Per sapere di più, non perdetevi le prime immagini della serie nel trailer di We Are Who We Are.

FONTE: variety
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